Le minute della FED hanno evidenziato la possibilità di un rialzo dei tassi negli Usa già a dicembre. La notizia era scontata, per cui il dollaro non ha (per il momento) ulteriormente accelerato contro le valute più importanti
Dalla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), relativa al 27 e 28 ottobre scorso, è emersa la concreta possibilità di un rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti già nel corso del prossimo meeting del 15 e 16 dicembre. Dalle “minute” si evince, infatti, che diversi membri del braccio operativo della FED sono pronti a votare a favore di un aumento il prossimo mese.
L’istituto monetario di Washington non alza il costo del denaro da giugno 2006 e attualmente il livello del tasso di riferimento è compreso in un corridoio tra lo 0% e lo 0,25%. La prima reazione alle “minute” da parte dei trader è stata disordinata, con un picco di volatilità nei minuti immediatamente successivi all’orario di pubblicazione (ore 20 italiane di ieri sera).
Sul forex il cambio Euro/Dollaro ha comunque aggiornato il minimo più basso da 7 mesi a 1,0616, avvicinandosi ulteriormente ai minimi annuali di area 1,0460 toccati lo scorso marzo. La forza del dollaro americano è palese, non solo nei confronti della moneta unica ma anche di altre valute di spicco come lo yen giapponese, il franco svizzero e la sterlina britannica.
Il super-dollaro ha grosse chance di proseguire la sua corsa al rialzo, confermando il solido bullish trend di medio periodo. La maggior parte di broker e banche di investimento ritengono che il cambio EUR/USD possa scendere sulla parità entro la fine del primo trimestre del 2016, ma nel lungo periodo il calo può diventare molto più consistente.
La verità è che la FED è pronta a dare il via al ciclo di rialzo dei tassi dopo oltre 9 anni, mentre le altre banche centrali continueranno a perseguire politiche monetarie fatte di iniezioni di liquidità, tassi a zero (o negativi) e svalutazioni valutarie. Il boom del dollaro, anche alla luce delle “minute” di ieri sera, non dovrebbe davvero conoscere più ostacoli, al di là del rimbalzo tecnico in corso per EUR/USD in area 1,07.
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