FED verso rialzo dei tassi a dicembre (minute). Rally del dollaro non conoscerà ostacoli

Nicola D’Antuono

19/11/2015

Le minute della FED hanno evidenziato la possibilità di un rialzo dei tassi negli Usa già a dicembre. La notizia era scontata, per cui il dollaro non ha (per il momento) ulteriormente accelerato contro le valute più importanti

FED verso rialzo dei tassi a dicembre (minute). Rally del dollaro non conoscerà ostacoli

Dalla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), relativa al 27 e 28 ottobre scorso, è emersa la concreta possibilità di un rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti già nel corso del prossimo meeting del 15 e 16 dicembre. Dalle “minute” si evince, infatti, che diversi membri del braccio operativo della FED sono pronti a votare a favore di un aumento il prossimo mese.

L’istituto monetario di Washington non alza il costo del denaro da giugno 2006 e attualmente il livello del tasso di riferimento è compreso in un corridoio tra lo 0% e lo 0,25%. La prima reazione alle “minute” da parte dei trader è stata disordinata, con un picco di volatilità nei minuti immediatamente successivi all’orario di pubblicazione (ore 20 italiane di ieri sera).

Sul forex il cambio Euro/Dollaro ha comunque aggiornato il minimo più basso da 7 mesi a 1,0616, avvicinandosi ulteriormente ai minimi annuali di area 1,0460 toccati lo scorso marzo. La forza del dollaro americano è palese, non solo nei confronti della moneta unica ma anche di altre valute di spicco come lo yen giapponese, il franco svizzero e la sterlina britannica.

Il super-dollaro ha grosse chance di proseguire la sua corsa al rialzo, confermando il solido bullish trend di medio periodo. La maggior parte di broker e banche di investimento ritengono che il cambio EUR/USD possa scendere sulla parità entro la fine del primo trimestre del 2016, ma nel lungo periodo il calo può diventare molto più consistente.

La verità è che la FED è pronta a dare il via al ciclo di rialzo dei tassi dopo oltre 9 anni, mentre le altre banche centrali continueranno a perseguire politiche monetarie fatte di iniezioni di liquidità, tassi a zero (o negativi) e svalutazioni valutarie. Il boom del dollaro, anche alla luce delle “minute” di ieri sera, non dovrebbe davvero conoscere più ostacoli, al di là del rimbalzo tecnico in corso per EUR/USD in area 1,07.