Nuove FAQ Governo dal 6 aprile: cosa si può fare e cosa no in zona rossa e arancione

Fiammetta Rubini - Martino Grassi

06/04/2021

13/04/2021 - 12:34

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Il governo ha pubblicato le FAQ relative all’ultimo Decreto Covid, con le misure dal 7 al 30 aprile 2021. Ecco le regole in zona rossa e arancione su spostamenti, seconde case, visite ad amici e parenti e aperture.

Nuove FAQ Governo dal 6 aprile: cosa si può fare e cosa no in zona rossa e arancione

Aggiornate le FAQ del Governo su zona rossa e arancione dopo le regole di Pasqua. Il nuovo decreto Covid firmato il 1° aprile proroga le misure restrittive fino al 30 aprile, con qualche deroga. Dagli spostamenti fuori Comune o fuori Regione per andare nelle seconde case alle visite a casa di amici e parenti, all’asporto da bar e ristoranti, ecco un utile riepilogo di cosa si può fare e cosa è vietato in zona arancione e in zona rossa.

Si precisa che quelle di seguito sono le misure introdotte da disposizioni nazionali. Le Regioni e le Province autonome possono emanare ordinanze per disporre specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale.

FAQ Governo zona rossa e arancione dal 6 al 30 aprile

Dopo la zona rossa nazionale di Pasqua e Pasquetta, le regioni tornano al colore che avevano prima del 3 aprile o a quello stabilito dall’ultima ordinanza del Ministero della Salute.

Puntuali come sempre arrivano le FAQ (Domande e risposte frequenti) del Governo che chiariscono gli eventuali dubbi e perplessità riguardanti il nuovo Decreto approvato dal governo Draghi e valido fino al 30 aprile. Ecco le regole in zona rossa e arancione.

Si può fare asporto dai bar e consumare fuori?

Sia in zona rossa che in zona arancione è vietato consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti e bar e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 18 è consentito l’asporto di cibi e bevande senza restrizioni, dopo le 18 non posso fare servizio d’asporto i bar senza cucina e le attività con codice ATECO 56.3.

Non sono mai consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Si può correre o fare attività sportiva fuori Comune?

Sì, sia in zona rossa che in zona arancione si può correre o andare in bicicletta spostandosi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. 

Solo in zona arancione è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune. In assenza di tali strutture, si può andare in Comuni limitrofi per svolgere attività sportiva di base ma solo all’aperto e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Si può andare nelle seconde case?

Sì, fino al 30 aprile è possibile andare nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione, sia in zona rossa che in zona rossa (a meno di ordinanze locali che lo impediscono o pongono dei limiti).

Nel documento infatti è possibile leggere che anche nelle zone in cui sono in vigore le restrizioni più dure è sempre consentito “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione”.

Nella seconda casa tuttavia non devono essere presenti altre persone non appartenenti al nucleo familiare convivente. Si fa presente che lo spostamento è consentito solo a chi può comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Nel documento delle FAQ si chiarisce che “Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione)”. 

Posso fare visita a parenti e amici?

Le visite a parenti e amici sono consentite solamente nella zona arancione, una volta al giorno verso una sola abitazione privata all’interno dello stesso comune tra le 5.00 e le 22. Potranno spostarsi solamente due persone, accompagnate eventualmente da minori di 14 anni, persone non autosufficienti o disabili che vivono con loro. Per i piccoli comuni fino a 5.000 abitanti resta la deroga degli spostamenti entro i 30 km dal confine del proprio comune, e quindi anche in un’altra Regione, con il divieto di recarsi nel capoluogo.

Per quanto riguarda la zona rossa invece ogni spostamento se non motivato da specifiche necessità resta vietato, il documento precisa infatti che “gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono vietati dal 6 al 30 aprile.

Ricongiungimento con familiari e partner

Le FAQ chiariscono anche il nodo dei ricongiungimenti familiari e con i partner, sul sito del governo è infatti possibile leggere che “le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?

Le persone separate o divorziate potranno raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o presso l’affidatario anche se vivono in un comune o in una regione diversa. Gli spostamenti motivati da questa esigenza sono consentiti a patto che avvengano scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori”.

Viaggi all’estero

Le FAQ del Governo su zone rosse e arancioni non affrontano la questione sui viaggi all’estero, le cui regole si possono trovare sul sito Viaggiaresicuri del Ministero degli Esteri. Prorogata fino al 30 aprile la stretta sui viaggi internazionali. Obbligatorio il tampone per chi rientra in Italia, e a quarantena in caso di viaggio extra Ue. I viaggi senza motivazioni specifiche sono consentiti in Europa, e dal 7 aprile all’elenco dei Paesi in cui gli italiani possono andare senza comprovata ragione di lavoro o necessità si aggiungono anche Austria, Israele, Regno Unito e Irlanda del Nord.

Posso andare in chiesa o nei luoghi di culto?

Anche nel nuovo decreto resta la possibilità di andare a messa o in altri luoghi di culto, consentendo “tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità”.

Resta consentita anche la partecipazione alle funzioni religiose, a patto che vengano rispettati i protocolli di sicurezza.

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