F1 GP Ungheria: Hamilton torna a vincere, poi Verstappen e Vettel

Lewis Hamilton torna a vincere al Gran Premio d’Ungheria. Sul circuito dell’Hungaroring è primo davanti ad un sempre più convincente Verstappen e a Vettel.

F1 GP Ungheria: Hamilton torna a vincere, poi Verstappen e Vettel

Il GP d’Ungheria, dodicesima tappa del Campionato di Formula 1, ha visto il ritorno alla vittoria di Lewis Hamilton dopo il brevissimo digiuno durato giusto il tempo del GP di Germania.

L’inglese della Mercedes - scattato in seconda posizione dietro al poleman Max Verstappen - ha dominato la gara sul circuito dell’Hungaroring chiudendo in testa davanti all’olandese della Red Bull e al ferrarista Sebastian Vettel. Quarto posto per l’altro ferrarista Charles Leclerc.

La gara ungherese ha certificato la superiorità delle Mercedes e le straordinarie doti di guida di Hamilton. Allo stesso tempo, ha dimostrato che - almeno per il momento - i “vecchi leoni” come Hamilton e Vettel sono in grado di battere nei confronti diretti le “giovani leve” Verstappen e Leclerc.

Il secondo posto del giovane olandese rappresenta però l’ulteriore conferma - semmai ce ne fosse ancora bisogno - delle sue qualità e della sua determinazione. Inoltre, è la riprova che la Red Bull, da terza forza del campionato, è in grado di piazzarsi stabilmente tra la Mercedes e la Ferrari.

F1 GP Ungheria: Verstappen scatta in testa, male Bottas con problemi all’ala

All’accensione del semaforo verde Max Verstappen scatta in testa con la sua Red Bull, mantenendo la prima posizione conquistata durante le prove del sabato. Alle sue spalle Hamilton - partito in terza posizione - sopravanza il compagno di squadra Bottas, che viene scavalcato anche dalla Ferrari di Leclerc.

Al secondo giro è il turno di Sebastian Vettel, che supera un Bottas alle prese con problemi all’ala anteriore. Il gruppetto di testa vede dunque Verstappen davanti ad Hamilton, Leclerc e Vettel. Il muretto Mercedes richiama il pilota finlandese per sostituire l’ala, ma Bottas rientra solo al sesto giro, perdendo così tempo prezioso.

Duello Verstappen-Hamilton, le Ferrari perdono terreno

Dopo appena 8 giri Leclerc, in terza posizione, ha già accumulato 9 secondi di ritardo dal leader della gara Verstappen, mente Hamilton tiene il ritmo dell’olandese e inzia a metterlo nel proprio mirino. Anche la Ferrari di Vettel accumula distacco dal duo di testa, girando a circa 3 secondo da quella di Leclerc.

Sainz, in quinta posizione, ha un distacco di 4 secondi dal tedesco. Dietro lo spettacolo è assicurato dal duello tra Albon e Kvyat per l’undicesima posizione. I due danno vita ad un ruota a ruota durato quattro curve consecutive, a dimostrazione che - spesso - le cose più interessanti si vedono nelle retrovie.

Hamilton si avvicina a Verstappen, poi inizia la girandola dei pit stop

Al 20° giro Max Verstappen inzia ad avere problemi di degrado delle gomme, è lo stesso pilota a comunicarlo via radio ai box. Hamilton, che sembra non avere gli stessi problemi, ne approfitta per portarsi ad 1 secondo e 6 decimi dagli scarichi della Red Bull.

Si comincia con i cambi gomme. I primi ad uscire sono i meccanici Mercedes, ma è solo strategia per confondere gli avversari. Hamilton intanto si è portato a meno di un secondo da Verstappen e il box Red Bull richiama l’olandese per evitare ulteriori perdite di tempo. Gomma bianca per Max, che rientra davanti alle due Ferrari.

Al 28° giro è il turno di Leclerc e al 31° di Hamilton, che nel frattempo ha spinto come una furia per accumulare vantaggio su Verstappen. E infatti, l’inglese torna in pista (con gomma bianca) e inizia subito la caccia, portandosi rapidamente a mezzo secondo e con la possibilità di utilizzare il DRS.

Hamilton ai box a sorpresa. Gomme gialle per afferrare la vittoria

Al 66° giro avviene il colpo di scena: mentre tutti ragionavano su come conservare le gomme bianche fino alla bandiera a scacchi, in Mercedes cambiano strategia richiamando Hamilton per montare le gomme gialle. Box Red Bull spiazzato e Verstappen che deve difendersi con gomme ormai finite dall’assalto del pilota inglese.

Con le Ferrari lontanissime e non in grado di impensierirlo, Hamilton riprende rapidamente Verstappen e lo passa all’esterno sul rettilineo. Grande dimostrazione di maturità tattica da parte della Mercedes, che si avvia a chiudere una gara perfetta almeno con Lewis. Alle spalle della coppia di testa, i due ferraristi si danno battaglia per la terza posizione con Vettel che riesce a passare Leclerc.

Alla fine vince Hamilton davanti ad un sempre più maturo Verstappen e a Sebastian Vettel, che si prende la sua personale rivincita verso il giovane Leclerc “reo” lo aveva messo dietro nelle ultime gare e nella griglia di partenza del sabato.

F1 GP Ungheria: l’ordine d’arrivo finale

1 Lewis Hamilton (Mercedes)
2 Max Verstappen (Red Bull)

3 Sebastian Vettel (Ferrari)
4 Cherles Leclerc (Ferrari)

5 Carlos Sainz (McLaren)
6 Pierre Gasly (Red Bull)

7 Kimi Raikkonen (Alfa Romeo)
8 Valtteri Bottas (Mercedes)

9 Lando Norris (Toro Rosso)
10 Alexander Albon (Toro Rosso)

11 Sergio Perez (Racing Point)
12 Niko Hulkemberg (Renault)

13 Kevin Magnussen (Haas) Antonio
14 Daniel Ricciardo (Renault)

15 Daniil Kvyat (Toro Rosso)
16 George Russel (Williams)

17 Lance Stroll (Racing Point)
18 Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)

19 Robert Kubica (Williams)

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Argomenti:

Formula 1 Motorsport

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