L’Europa si prepari a una seconda ondata di contagi: alert direttore agenzia UE

Dobbiamo essere realistici, non è il momento di rilassarsi, ha detto il direttore dell’agenzia UE responsabile della consulenza ai governi sul controllo delle malattie.

La prospettiva di una seconda ondata di infezione da coronavirus in Europa è un’ipotesi reale secondo Andrea Ammon, responsabile della consulenza ai governi dell’ECDC, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

A questo punto dell’emergenza la vera domanda, ha detto Ammon al Guardian, non è più se ci sarà una nuova ondata, ma quando arriverà e quanto sarà grande. Ma avverte anche che un secondo disastroso boom di casi non è inevitabile se i cittadini rispettano le regole e mantengono le distanze.

Prepararsi a una seconda ondata di casi

Il problema in questa fase, ha spiegato la Ammon al giornale britannico, è un calo evidente nella determinazione della popolazione. “Vogliamo riprenderci la nostra libertà, andare dove vogliamo andare e stare con chi vogliamo stare. E mentre i casi stanno diminuendo la gente pensa che il peggio sia passato e che l’emergenza sia finita, ma non è assolutamente così”, continua Ammon.

Ex consulente del governo tedesco, Ammon si occupa di esaminare attentamente le ricadute e di rilevare velocemente qualsiasi aumento dei casi.

Quando è emersa la natura estremamente contagiosa del virus l’ECDC ha consigliato ai governi il 26 gennaio di rafforzare le capacità dei loro servizi sanitari. Si temeva che venissero sopraffatti, come poi è accaduto in Lombardia da lì a poco.

“I piani emergenziali devono essere aggiornati. E in particolare è necessario testare la preparazione dell’ospedale, come assicurarsi di avere la capacità di sovraccarico di posti letto e più posti in terapia intensiva”, ha detto.

Il virus non andrà via molto presto

Ammon crede che la battaglia contro il coronavirus sarà a lungo raggio. “Non so se durerà per sempre ma non credo che andrà via molto presto. Sembra adattarsi molto bene agli umani”.

Stando ai dati forniti dall’ECDC, finora in Europa ci sono stati 1.740.551 casi di coronavirus. I Paesi che segnalano la maggior parte dei casi sono Russia (299.941), Regno Unito (248.818), Spagna (232.037), Italia (226.699) e Germania (176.007).

Il mese scorso è emerso un dossier riservato commissionato da Forza Italia in cui si prevede il rischio di una seconda ondata di contagi che ci sarà nel 2021 e che colpirà in particolar modo il Sud Italia, con conseguenze catastrofiche per l’economia già duramente provata da questa prima ondata.

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