Coronavirus, spunta dossier riservato: seconda ondata nel 2021, catastrofe al Sud Italia

Uno studio consegnato ai vertici di Forza Italia riporta che avremo una seconda, violenta ondata di contagi a inizio 2021, con conseguenze più disastrose al Sud. Le previsioni.

Coronavirus, spunta dossier riservato: seconda ondata nel 2021, catastrofe al Sud Italia

Coronavirus: è uno “scenario da brivido” per il Sud Italia quello dipinto da un dossier riservato commissionato da Forza Italia a una nota agenzia di ricerca. Dallo studio emerge che il nostro Paese rischia una seconda ondata di contagi a inizio 2021 che metterà in ginocchio il Meridione, finora “risparmiato”, per così dire, dal virus.

Secondo lo studio, consegnato ai vertici di Forza Italia, le conseguenze economiche della pandemia saranno ben peggiori di quelle finora pronosticate.

Seconda ondata nel 2021 colpirà il Sud Italia

Mentre il Governo sta cercando di preparare al meglio l’uscita dall’emergenza coronavirus e l’ingresso nella cosiddetta Fase 2, argomento affrontato ieri in Parlamento dal premier Conte, i vertici di Forza Italia avrebbero ricevuto un dossier riservato ‘da brivido’. All’interno del documento commissionato dal partito a una nota agenzia di ricerca (di cui però non viene citato il nome) vengono esposti scenari catastrofici per i prossimi mesi, tra gli effetti economici della prima ondata di COVID-19 e la possibilità di andare incontro a una seconda.

Secondo quanto riportato dall’agenzia, il virus potrebbe ripartire a gennaio 2021 mettendo in ginocchio tutto il Sud Italia. Chiaramente le strutture ospedaliere in un contesto del genere rischierebbero seriamente il collasso durante il picco epidemico. Proprio a questo proposito sarebbero già state contattate diverse istituzioni del Meridione per cominciare a lavorare sulle misure preventive. Una di queste potrebbe essere la chiusura dei confini fino al prossimo anno, tentando una riapertura in primavera.

Come riporta La Stampa, nel documento si specifica che il virus questa volta arriverà nel nostro Paese dall’Africa e dalle Americhe, ma il modello elaborato avrebbe tenuto conto solo fino a un certo punto della “variabile umana”. Se nel frattempo venisse trovato un vaccino efficace si potrebbero ovviamente scongiurare le conseguenze più gravi.

Impatto economico devastante

L’Italia è ancora alle prese con la prima ondata nonostante si veda una luce alla fine del tunnel con il lento calo dei contagi. Questi due mesi di lockdown avranno, e stanno avendo, un impatto devastante sull’impianto economico del Paese, ma secondo le previsioni dello studio sopracitato, i risvolti potrebbero essere addirittura peggiori di quelli finora stimati.

Si stima che 1 milione e 700mila piccole e medie imprese rischiano di fallire entro fine anno. Il PIL poi precipiterà a -14,7%, rispetto al più ottimistico -9% del Fondo Monetario Internazionale, e il tasso di povertà tra gli italiani raggiungerà il 22,7%. Senza dimenticare che in tutta la penisola potrebbero andare in fumo circa 6 milioni e mezzo di posti di lavoro.

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