Euro in calo nonostante si siano registrati momenti di altissima volatilità. Anche dopo la conquista del voto di fiducia da parte del Primo Ministro greco George Papandreou c’è sfiducia nei mercati.
La moneta comune scivola rispetto al dollaro (USD), e registra le maggiori perdite contro il won coreano e il dollaro di Taiwan. La sterlina è sceso per la prima volta in quattro giorni contro il dollaro, dopo che i verbali delle ultime riunioni della Banca d’Inghilterra (BOE) ha mostrato che, secondo alcuni responsabili politici, potrebbero rendersi necessari ulteriori acquisti di obbligazioni.
«I mercati si stanno rifocalizzando, dopo che l’Eurogruppo ha schivato il ’proiettile’ del voto di fiducia in Grecia. Adesso attendiamo solo il responso del voto di austerità», ha detto Jeremy Stretch, direttore esecutivo al Canadian Imperial Bank of Commerce di Londra.
Nella seconda metà del 2011 l’euro potrebbe cadere ai livelli visti l’ultima volta nel mese di febbraio, sui rischi di un contagio dalla Grecia ad altri paesi, tra cui l’Irlanda e il Portogallo, e con un coinvolgimento di tutto il settore bancario in Europa", secondo quando affermato dall’ Abrdeen Asset Management Plc.
- L’euro (EUR) è diminuito dello 0,3% portandosi a 1,4376 dollari (alle 07:08 a New York), dopo aver precedentemente toccato 1,4434 dollari, il livello più forte dal 15 giugno. La moneta comune ha perso lo 0,3% contro la sua controparte giapponese, a ¥ 115,29. Il dollaro è stato scambiato a ¥ 80,20.
La sterlina (GBP) è scivolata dello 0,7%, a 1,6126 dollari ed è stato dello 0,4% più debole rispetto all’Euro, portandosi a 89,09 pence per euro. Rilasciate stamattina le minute dell’MPC. Confermate le attese (molto meno hawkish rispetto a quelle del mese scorso): 2-0-7 come da previsione. (cfr. Calendario Economico).
Focus sugli USA
Stasera verrà resa nota la decisione sui tassi del FOMC, seguita da una conferenza stampa. Attesa la reazioni dei mercati, forse già preparati, alle dichiarazioni di Bernanke. Una parte degli analisti concentrerà la propria attenzione sulle parole utilizzate da Bernanke cercando soprattutto di cogliere segnali sul livello di alert della Federal Reserve (FED), soprattutto dopo la serie di deludenti e deboli dati rilasciati ultimamente in America. In caso di toni ed espressioni ’’preoccupati’’ circa l’outlook futuro dell’economia USA, il dollaro (USD) potrebbe scendere sia contro euro che contro yen, in controtendenza rispetto a quello che, nel lungo periodo, potrebbe sicuramente rivelarsi positivo per il biglietto verde, ovvero la fine del QE2.