Esodati, al via le istanze per la sesta salvaguardia. Ecco i soggetti interessati

Valentina Brazioli

11 Novembre 2014 - 16:06

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Esodati, c’è il via libera alle domande per la sesta salvaguardia. La data di scadenza prevista, infatti, è il 5 gennaio del 2015: lo dice una circolare del Ministero del Lavoro, la n. 27/2014, che illustra anche quali sono i soggetti interessati.

Esodati, al via le istanze per la sesta salvaguardia. Ecco i soggetti interessati

Esodati, le domande per chi rientra nella sesta salvaguardia si possono presentare fino al 5 gennaio 2015. E’ questo, in sintesi, ciò che si apprende dalla circolare emessa pochi giorni fa dal Ministero del Lavoro (nello specifico: la n. 27 del 2014); ma non è la scadenza ultima per le istanze l’unica cosa interessante. Infatti, la circolare illustra la procedura operativa di cui alla legge n. 147 del 2014.

Come funziona la sesta salvaguardia

Sappiamo già che con il termine “salvaguardia” intendiamo la possibilità di avvalersi delle vecchie regole per andare in pensione, in deroga ai nuovi (e più stringenti) requisiti introdotti da Elsa Fornero con la sua omonima riforma - entrata in vigore dal primo gennaio 2012 con il dl 201/2011. Quella di cui parliamo stavolta è ben la sesta tranche in ordine di tempo, e riguarderà altri 31.200 soggetti, concedendo anche a loro la possibilità di avere fino a gennaio 2016 per maturare una pensione secondo i requisiti previgenti la legge Fornero.

Le categorie protette sono le seguenti:

  • 12 mila lavoratori autorizzati alla contribuzione volontaria;
  • 5.500 lavoratori in mobilità ordinaria e autorizzati alla contribuzione volontaria;
  • 1.800 lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità gravi o familiari affetti da handicap;
  • 8.800 lavoratori il cui rapporto si è risolto in virtù di accordi individuali o accordi d’incentivo all’esodo.

Come presentare le domande

La circolare spiega che gli interessati sono tenuti a presentare l’apposita domanda entro il 5 gennaio 2015, indirizzandola alla direzione territoriale del lavoro competente geograficamente. Le istanze in questione potranno essere trasmesse direttamente dagli stessi lavoratori coinvolti, o attraverso tutta una serie di soggetti abilitati (come, ad esempio, patronati, consulenti del lavoro, commercialisti, eccetera). L’invio va effettuato attraverso l’indirizzo di posta elettronica certificata della direzione territoriale del lavoro oppure, in via alternativa, attraverso posta raccomandata a/r. Direttamente in allegato alla circolare si può trovare il modello di istanza da stampare e utilizzare, il quale richiede, tra l’altro, di allegare l’apposita documentazione in caso si tratti di lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro in base ad accordi individuali o collettivi. Nello specifico, va allegata una dichiarazione sostitutiva relativa alla mancata rioccupazione e una copia del già citato accordo.

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