Eni (ENI)

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Analisi tecnica Eni

Chiusura del 4 novembre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 4 novembre a 25,54 euro, in calo del -1,90% e con la chiusura vicina ai minimi di giornata. Il titolo perde la media mobile a 20 sedute ma resta sopra quelle a 50 e a 200, in una fase di correzione all'interno di un trend di fondo rialzista. Sul tema della stagionalità di novembre Money.it ha pubblicato un approfondimento: la stagionalità di Eni, Intesa, UniCredit e STMicroelectronics a novembre.

La seduta del 4 novembre 2026

Dopo l'apertura a 26,07, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 26,04), Eni ha toccato un massimo di 26,24 e un minimo di 25,43, per poi chiudere a 25,54, in prossimità dei minimi. I volumi sono stati pari a 9.603.314 pezzi, sopra la media a 20 sedute di 8.030.565: il ribasso è quindi avvenuto con scambi sostenuti. Sulla settimana il titolo cede il -5,02%, mentre il FTSE MIB guadagna il +2,42%, e la debolezza relativa è evidente.

Per la prossima seduta il primo supporto è in area 25,24, seguito da 24,93. In caso di rimbalzo, la prima resistenza si trova a 26,04, poi a 26,54.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio periodo resta positivo: il prezzo è sopra le medie a 50 (24,79), 100 (23,53) e 200 sedute (22,65) e la regressione a 60 sedute ha una pendenza di 0,24% al giorno con R² 0,72. L'ADX a 32,3 indica un trend definito, ma +DI (23,5) e -DI (22,2) sono molto vicini, segno di una spinta che si sta riducendo. Il MACD a 0,477 è sotto la linea del segnale (0,624), mentre l'RSI a 47,6 è neutrale e lo stocastico, con %K a 4,7, segnala una condizione di ipervenduto. Le Bande di Bollinger sono tra 24,79 e 27,56. Il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% passa a 24,75, vicino alla media a 50 sedute. Il ciclo dominante, di circa 92 sedute, è vicino al minimo, e l'esponente di Hurst a 0,62 suggerisce persistenza del trend. Novembre ha una variazione media di +3,47%, positiva in 4 anni su 8: sono solo tendenze statistiche. Il massimo a 52 settimane è 27,76.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-1,9%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura25,54
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 226,54
Resistenza 126,04
Prezzo di chiusura25,54
Supporto 125,24
Supporto 224,93
RSI (14)47,6
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,92%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-5,02% / +2,42%
Media mobile 50 sedute24,79
Media mobile 200 sedute22,65
MACD / segnale0,477 / 0,624
ADX (14)32,3
Bande di Bollinger (20, 2)24,79 - 27,56
Ciclo dominante92 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,35

Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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