Enel: nuovo piano conquista gli analisti. Kepler, Imi e Icbpi confermano buy

Livio Spadaro

22 Novembre 2016 - 13:20

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Il nuovo piano industriale di Enel conquista gli analisti delle maggiori case d’affari. Previsto buyback per €2 miliardi, alzate le stime di utile netto ed EBITDA.

Balzo sul Ftse Mib di Enel che risulta essere la migliore di oggi del listino italiano con un rialzo del +3,34%. Il titolo della società di energia festeggia il nuovo piano industriale presentato oggi al Capital Market Day che ha conquistato il consenso di numerose case d’affari.

Il nuovo piano prevede un payout ratio del 65% dell’utle netto consolidato per l’esercizio 2017, e al 70% con riferimento agli utili netti del 2018 e 2019. I proventi delle dismissioni, pari a €4,5 mld, verranno destinati in parte ad un programma di buyback. A margine della presentazione del piano Icbpi, Banca Imi e Kepler Cheuvreux hanno confermato il rating buy con target price medio di €4,61.

Enel: il nuovo piano industriale nel dettaglio

Enel è la migliore bluechip di oggi, avanzando al momento del +3,34%. Dopo aver annunciato ieri la revisione della partnership con General Electric, il colosso italiano dell’energia ha presentato il nuovo piano industriale che ha conquistato i consensi di numerose case d’affari.

Nel particolare, il nuovo piano prevede investimenti per complessivi €20,9 miliardi tra il 2017 e il 2019 con un obiettivo di utile netto ordinario per il 2017 di €3,6 miliardi (a fronte di €15,5 mld di EBITDA).

Per il 2018, l’obiettivo di utile netto è stato fissato a €4,1 miliardi e a €4,7 miliardi per il 2019. Il payout ratio sale al 65% per l’utile netto ordinario del prossimo anno e al 70% per il biennio 2018-2019.

I proventi da dismissioni si sono attestati a €4,5 miliardi di cui €2 mld verranno destinati all’acquisizione di partecipazioni di minoranza e ad un eventuale buyback.

Enel: Banca Imi apprezza focus su crescita, efficienza e retribuzione azionisti

Il nuovo piano ha raccolto il consenso degli analisti di alcune importanti case d’affari, come Banca Imi, Kepler Cheuvreux e Icbpi.

Nel dettaglio, Banca Imi ha confermato il rating buy sulle azioni Enel con target price di €4,5. Gli esperti della banca torinese apprezzano il focus su crescita, efficienza e remunerazione degli azionisti previsto nel nuovo piano.

Inoltre, gli analisti ritengono che possa esserci un upside sulla distribuzione del dividendo sugli utili del prossimo anno che potrebbe salire fino al 6% degli attuali prezzi di Borsa.

Enel: Kepler Cheuvreux conferma buy e target di €4,5

Anche gli esperti di Kepler Cheuvreux hanno confermato la raccomandazione buy con target price di €4,5 sul titolo di Enel. Gli obiettivi riportati nel piano, fanno notare gli analisti, sono positivi con maggiori dividendi ed un utile netto più alto. La conferma dell’EBITDA 2017 ed il nuovo target fissato per il 2019 sono ampiamente sopra le attese degli esperti di Kepler.

Enel: Icbpi sorpresa da previsione utile netto 2019

Icbpi conferma invece rating buy e prezzo obiettivo di €4,85 sulle azioni Enel. Gli analisti hanno apprezzato la parziale revisione al rialzo del payout ratio, con il dividendo minimo 2017 fissato a €0,21.

Gli esperti di Icbpi ritengono però che il dividendo minimo possa salire a €0,22 con l’attuale previsione dell’utile.Icbpi ha rialzato le stime sul dividendo atteso per il 2019 che ora passano a €0,28 dai precedenti €0,26. Gli esperti di Icbpi sono rimasti particolarmente sorpresi dal net profit del 2019 mentre per gli altri anni lo stesso è in linea con le loro precedenti stime.

Azioni Enel: analisi tecnica di breve periodo

Nonostante il buon rialzo di oggi, il quadro grafico delle azioni di Enel rimane ribassista. Le medie mobili semplici sono infatti incrociate negativamente nel breve, medio e lungo periodo.

L’apertura in gap di oggi sembra tuttavia lasciare un segnale positivo per lo meno nel breve periodo, dato che il rialzo odierno è sostenuto da buoni volumi. Per avere ulteriori conferme però, servirà una chiusura al di sopra della resistenza psicologica fissata dalla media mobile di breve termine a quota €3,786.

Una chiusura al di sopra di tale livello sarebbe di buon auspicio per il raggiungimento del target fissato dalla chiusura del gap ribassista apertosi l’8 novembre in area €3,84. Gli indicatori tecnici sembrano confermare tale possibilità visto il movimento a rialzo del MACD e l’andamento verso l’area di ipercomprato del RSI.

Tuttavia, è da tenere in considerazione l’andamento dei rendimenti dei bond sovrani, dato che negli ultimi giorni il titolo di Enel ha sofferto il sell-off vistosi sul mercato obbligazionario.

Se non dovesse riuscire la rottura della media mobile di breve comunque, il target sarebbe quota €3,67 ossia pari alla chiusura del gap rialzista aperto oggi.

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