Enel ed Endesa promosse, Fitch ne aumenta il rating

L’agenzia statunitense migliora il giudizio a lungo termine di Enel, stabile l’outlook. Bene anche la controllata Endesa

Enel ed Endesa promosse, Fitch ne aumenta il rating

Da BBB+ ad A-. Migliora il rating a lungo termine di Enel SpA e della sua controllata Endesa.

L’agenzia Fitch premia oggi la società italiana con un upgrade, confermando a F-2 il rating a breve termine. Lascia stabile l’outlook.

A garantire a Enel l’aggiornamento del rating sono stati diversi fattori: la capacità di perseguire e raggiungere gli obiettivi prefissati, la leadership raggiunta - a livello internazionale - nel campo delle reti e delle energie rinnovabili, un’ampia quota di attività regolamentate (circa il 75%), nonché il suo posizionamento all’avanguardia per innovazione e sostenibilità nel settore utilities.

Enel ed Endesa, migliora rating a lungo termine

L’agenzia di rating Fitch, nel migliorare il proprio giudizio su Enel ed Endesa, tiene conto di diverse variabili. Tra queste la forte attenzione alla crescita e alla remunerazione degli azionisti, non sottovaluta i rischi insiti nelle attività commerciali, nonché alcune problematicità legate ai paesi in cui il gruppo opera, come il Sudamerica.

“Prevediamo che il management di Enel continui a perseguire una moderata leva finanziaria, escludendo importanti acquisizioni finanziate mediante debito”,

scrivono gli analisti statunitensi che, intanto, plaudono agli obiettivi raggiunti dal Gruppo nel periodo che va dal 2015 al 2018.

Analizzando questi ultimi anni, Fitch ha notato come Enel abbia conseguito ottimi risultati sia a livello operativo che finanziario.

L’aumento dell’EBITDA a 16,2 miliardi di euro nel 2018 dai 15 miliardi del 2015, piuttosto raro tra i competitor, confermerebbe la forza del suo modello di business.

“Enel ha utilizzato l’aumento del flusso di cassa operativo per finanziare gli investimenti in capex, finalizzati a incrementare gradualmente il peso delle reti e delle energie rinnovabili e coprire le nicchie di innovazione all’interno del settore utility”,

sottolineano dall’agenzia. Tra i fattori che hanno contribuito al miglioramento del giudizio da parte di Fitch vi sono anche alcuni aspetti che interessano il Piano Strategico 2019-2021.

Tra questi gli analisti citano l’accelerazione nel settore delle fonti rinnovabili, un atteggiamento verso la sostenibilità del business e una corsa all’innovazione.

Fitch non vede alcun collegamento automatico con il rating sovrano dell’Italia. Tuttavia, gli analisti newyorchesi riconoscono che un ambiente in peggioramento potrebbe avere un impatto negativo sulle prestazioni delle imprese del paese. Nel caso di Enel, l’Italia (BBB / Negativo) rappresenta circa il 45% del margine operativo lordo, il che consente un approccio più flessibile. In questo contesto profetizzano:

“non ci aspettiamo che Enel sia colpita nel caso in cui l’Italia venga declassata di una tacca”.

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