Enel: Starace apre ad acquisizioni e buyback. Titolo si conferma tonico

Luca Fiore

20 Novembre 2018 - 13:05

Enel si conferma top performer del Ftse Mib. Merito di un piano industriale che ha convinto gli operatori.

Enel: Starace apre ad acquisizioni e buyback. Titolo si conferma tonico

Fatta pulizia, ci sentiamo molto più forti. È quanto ha detto l’Ad di Enel, Francesco Starace, nel corso della presentazione del piano industriale del gruppo (qui i dettagli del piano al 2021). Non a caso, ha rilevato il manager, per la prima volta prevediamo un dividendo minimo per azione per l’intero periodo perché "intravvediamo più chiaramente quale sarà la nostra performance futura”.

Il titolo Enel, il migliore del listino principale sin dalle prime battute, nel giorno della presentazione del piano industriale, segna un rialzo dell’1,8% a 4,6444 euro (-12,5% in un anno). In rosso invece il Ftse Mib che, in prossimità del giro di boa, arretra dello 0,89% a 18.655,56 punti.

Acquisizioni di medie dimensioni

“Acquisizioni di medie dimensioni potrebbero rappresentare un’opzione potenziale”, ha rilevato Starace precisando, in ottica dimensionale, che il riferimento è “Eletropauolo, per intenderci«. »Crediamo che grosse operazioni di acquisizione abbiano senso nel futuro, non del 2019", ha precisato.

Per quanto riguarda il possibile lancio di un buyback sulle azioni, Starace si è detto interessato all’ipotesi. “Ci possiamo pensare. È una buona idea e il titolo è relativamente depresso".

Capitolo rinnovabili

Su un totale di circa 16,5 miliardi di euro di investimenti complessivi in asset development, 10,6 verranno investiti in rinnovabili per arrivare, nel 2021, a produrre il 62% dell’energia con zero emissioni.

Per gli investimenti in Italia «aspettiamo che si concluda il dibattito”. “Non c’è ancora sufficiente chiarezza sulle politiche sulle rinnovabili in Italia e per questo non l’abbiamo inserita nel piano. Forse avremo un quadro più chiaro per fine anno».

Fusione di OF e Telecom

Nell’ambito della fusione della rete di Open Fiber e Telecom, Starace è stato categorico: “Telecom Italia è un’azienda quotata e meno se parla e meglio è”. L’obiettivo di OF è di cablare il Paese a costi competitivi e “qualunque cosa che possa rendere più agevole, più graduale, questa attività ci piace, il resto non sappiamo".