Elezioni regionali Puglia, fac-simile scheda elettorale: ecco come si vota

Elezioni regionali Puglia 2020: il fac-simile della scheda elettorale e tutte le informazioni necessarie in merito alle modalità di voto.

Elezioni regionali Puglia, fac-simile scheda elettorale: ecco come si vota

Seggi aperti per le elezioni regionali in Puglia, che si stanno svolgendo in contemporanea con il referendum sul taglio dei parlamentari e il primo turno delle amministrative, per quello che è a tutti gli effetti una sorta di election day.

L’emergenza coronavirus, oltre a far slittare di diversi mesi il voto, ha spinto il Viminale a ripristinare il voto spalmato in due giornate: domenica 20 le urne rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle 23:00, mentre lunedì 21 dalle ore 07:00 fino alle 15:00.

In totale sono otto i candidati in corsa, con il presidente uscente Vincenzo De Luca di nuovo in campo per cercare di ottenere un secondo mandato mentre, per il centrodestra, sarà l’ex governatore Stefano Caldoro il candidato con il Movimento 5 Stelle che alla fine ha scelto di puntare su Valeria Ciarambino.

In Puglia la scheda elettorale per le regionali come si può vedere dal fac-simile sarà arancione, un colore inedito rispetto al classico verde giudicato troppo simile al celeste della scheda per il referendum.

Elezioni regionali Puglia: come si vota

Per votare alle elezioni regionali in Campania occorre presentarsi al proprio seggio muniti di tessera elettorale e documento di identità in corso di validità.

La scheda elettorale che gli elettori si troveranno davanti è unica in quanto comprende sia i candidati alla presidenza della Regione sia le liste regionali, ciascuna delle quali è collegata ad un candidato presidente

Il Consiglio Regionale della Puglia è composto da 50 consiglieri più il presidente. Anche nel 2020 i pugliesi saranno chiamati a esprimersi attraverso la legge elettorale varata nel 2015 e che ha fatto il proprio esordio durante le scorse elezioni regionali.

Il sistema di voto è di stampo proporzionale a turno unico, con il candidato governatore capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari che diventa il nuovo presidente.

Dei 50 seggi, 27 vengono suddivisi in base al listino unico regionale e i restanti 23 invece sono ripartiti a livello circoscrizionale. È possibile effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia) mentre di recente è stata introdotta anche la doppia preferenza di genere.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione e una lista che si presenta da sola devono superare la soglia di sbarramento dell’8%. Per una lista facente parte di una coalizione l’asticella da dover oltrepassare è quella del 4%.

Con lo scopo di garantire la governabilità al candidato vincitore, viene attribuito anche un premio di maggioranza pari a 29 seggi nel caso si ottenga almeno il 40%, 28 seggi tra il 35% e il 40% e infine 27 seggi sotto il 35%.

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