Elezioni amministrative Venezia 2020, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Il 2020 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Venezia: la data, chi sono i possibili candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito al voto.

Elezioni amministrative Venezia 2020, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Sarà senza dubbio quello di Venezia l’appuntamento più atteso delle elezioni amministrative 2020, con la data che ancora deve essere scelta ma che per legge dovrà ricadere in una forchetta temporale compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Così come avvenuto nel 2015, con ogni probabilità il voto delle comunali sarà accorpato a quello delle regionali in Veneto con il Viminale che a breve dovrebbe sciogliere ogni riserva a riguardo.

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L’unica certezza al momento in merito a queste elezioni a Venezia è l’intenzione dell’attuale sindaco Luigi Brugnaro, un indipendente di centrodestra, di presentarsi per cercare di ottenere un secondo mandato.

Tutto da rifare nel centrosinistra visto che l’imprenditrice Gabriella Chiellino, proprio alla vigilia della sua ufficializzazione come candidata, ha deciso di tirarsi indietro per motivi strettamente personali.

Elezioni amministrative Venezia: la data

Non c’è ancora l’ufficialità per la data delle elezioni amministrative 2020, anche se appare scontato che il voto che interesserà circa 1.000 comuni verrà accorpato alle elezioni regionali così come avvenuto cinque anni fa.

Nel 2015 si votò il 31 maggio, con il periodo che anche quest’anno dovrebbe essere sempre quello del mese di maggio: la finestra elettorale per il primo turno delle amministrative è tra il 15 aprile e il 15 giugno, mentre le regionali ci devono essere a cavallo tra maggio e giugno.

In Veneto ci dovrebbe essere di conseguenza una sorta di election day, con le regionali accorpate alle comunali. Oltre a Venezia, le altre principali località dove si apriranno le urne per le amministrative saranno Castelfranco Veneto, Portogruaro e Lonigo.

L’unica certezza è che le elezioni si svolgeranno in una sola di giornata e di domenica, con le urne che rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Venezia un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 36 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

L’attuale sindaco Luigi Brugnaro già da tempo ha fatto sapere che è sua intenzione correre per un secondo mandato. Si dovrà vedere però il primo cittadino da chi sarà sostenuto per quanto riguarda i partiti.

Nel 2015 al primo turno soltanto Forza Italia sposò la candidatura di Brugnaro, con sia la Lega che Fratelli d’Italia che si presentarono per conto proprio. Difficile però che cinque anni dopo si possa assistere a un centrodestra così frammentato.

Gran fermento nel centrosinistra, dove il Partito Democratico ha dovuto incassare il passo indietro di Gabriella Chiellino che ormai era data come sicura candidata. L’imprenditrice comunque non avrebbe incassato l’appoggio di Italia Viva e di Azione.

Il PD quindi ora ha ripreso la caccia al nome giusto, tanto che torna in auge il nome del rettore di Ca’ Fornarini Michele Bugliesi così come quello della consigliere comunale dem Monica Sambo.

Chi al momento appare intenzionato ad andare per conto proprio è Giovanni Andrea Martini, presidente della Municipalità Venezia Murano Burano, che ha annunciato la propria candidatura alla guida della lista Tutta la Città Insieme.

Altra candidatura arrivata negli ultimi giorni è quella di Stefano Zecchi, il popolare filosofo che sarà alla guida del Partito dei Veneti nato dall’unione di diversi movimenti veneti indipendentisti e pro-autogoverno.

I sondaggi

Anche se al momento non sono stati realizzati dei sondaggi ufficiali da parte dei vari istituti di indagine in merito a queste elezioni amministrative a Venezia, possiamo farci un’idea guardando come si è votato ultimamente nella città lagunare.

Alle comunali del 2015 Luigi Brugnaro presentandosi come indipendente di centrodestra, appoggiato al primo turno solo da Forza Italia, riuscì a rompere una egemonia del centrosinistra che in città che durava da tempo.

L’imprenditore al ballottaggio riuscì a superare il candidato del centrosinistra Felice Casson, con il sindaco che in questo 2020 dovrebbe contare anche sul fondamentale sostegno alla Lega oltre che sul possibile traino delle elezioni regionali dove Luca Zaia dovrebbe nuovamente trionfare.

Alle ultime elezioni europee a Venezia il Carroccio è stato il partito più votato con il 37%, mentre il Partito Democratico non è andato oltre il 28%. Alle politiche del 2018 in testa è finito sempre il centrodestra, con la coalizione di centrosinistra in città superata anche dal Movimento 5 Stelle.

Le elezioni amministrative però sono da sempre una storia a parte, con la scelta dei candidati e delle alleanze che potranno giocare un ruolo fondamentale per determinare chi sarà il prossimo sindaco di Venezia.

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