Elezioni amministrative Lodi 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

03/01/2022

05/01/2022 - 15:18

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La guida alle elezioni amministrative Lodi 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Lodi 2022: data, candidati e sondaggi

Grandi manovre in corso in vista delle elezioni amministrative Lodi 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

In queste elezioni a Lodi non ha ancora ufficializzato la sua candidatura Sara Casanova, l’attuale sindaca di centrodestra che salvo sorprese dovrebbe essere di nuovo della partita per cercare di ottenere un secondo mandato.

Nel versante opposto il centrosinistra ha già fatto la sua scelta: il candidato sarà il giovane Andrea Furegato, che potrà contare su una coalizione extralarge che va dal PD fino al Movimento 5 Stelle passando per i centristi.

In attesa degli immancabili sondaggi elettorali, il primo turno delle elezioni amministrative a Lodi se non dovessero scendere in campo candidati civici, potrebbe trasformarsi in una sorta di ballottaggio anticipato tra centrodestra e centrosinistra.

ELEZIONI LODI 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Lodi 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a Lodi si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. In Lombardia gli altri capoluoghi di provincia al voto sono Como e Monza.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Lodi un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

La “tranquilla” Lodi di recente è finita spesso al centro delle cronache nazionali. Prima del Covid con la città lombarda che è stata una delle prime a essere colpita dalla pandemia, ci sono state le vicissitudini e le polemiche che hanno riguardato l’ex sindaco di centrosinistra Simone Uggetti e l’attuale prima cittadina leghista Sara Casanova.

Proprio Sara Casanova alle elezioni amministrative del 2017 è riuscita a riportare il centrodestra alla guida di Lodi, vincendo nettamente al ballottaggio grazie anche all’apparentamento con le liste capeggiate da Lorenzo Maggi, poi diventato vicesindaco.

Anche se al momento Casanova non ha ancora ufficializzato la sua nuova candidatura alla ricerca di un mandato-bis, appare scontato che la sindaca possa essere in campo anche in questo 2022 sostenuta da tutto il centrodestra.

L’unità per la prima cittadina sarà fondamentale anche perché ad Andrea Furegato è riuscito una sorta miracolo: il candidato del centrosinistra sembrerebbe aver messo d’accordo non solo il PD e la lista 110 & Lodi, ma anche forze politiche da sempre ostili come il Movimento 5 Stell e il duo centrista Azione-Italia Viva.

A Lodi di conseguenza potrebbe andare in scena quel “campo largo” del centrosinistra da tempo invocato da Enrico Letta: per il segretario dem a livello nazionale sarà molto dura convincere a fare squadra insieme moderati e 5 Stelle, ma un buon risultato in queste elezioni amministrative potrebbe essere un chiaro segnale anche per Roma.

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