Elezioni Alessandria 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

28/12/2021

29/12/2021 - 15:32

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La guida alle elezioni amministrative Alessandria 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Alessandria 2022: data, candidati e sondaggi

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative Alessandria 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

Salvo sorprese in queste elezioni amministrative ad Alessandria dovrebbe essere di nuovo in campo Gianfranco Cuttica di Revigliasco, anche se l’attuale sindaco di centrodestra ancora non ha ufficializzato quella che per lui sarebbe una candidatura-bis.

Chi invece ha giocato d’anticipo è il Partito Democratico, con la scelta che è ricaduta sul consigliere comunale Giorgio Abonante: resta da capire ora quale saranno le forze politiche che andranno a comporre la coalizione di centrosinistra.

In attesa degli immancabili sondaggi elettorali, il sentore è che alla fine per eleggere il prossimo sindaco di Alessandria ci sarà bisogno di un ballottaggio, come cinque anni fa, tra il centrodestra e il centrosinistra.

ELEZIONI ALESSANDRIA 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Alessandria 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative ad Alessandria si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. In Piemonte gli altri capoluoghi di provincia al voto sono Asti e Cuneo.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Alessandria un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Durante la Prima Repubblica la città di Alessandria è sempre stata un autentico fortino del Partito Socialista. Con il disfacimento dei vecchi partiti di massa e la nascita della Seconda Repubblica, dopo i dieci anni targati Francesca Calvo c’è stata sempre una perfetta alternanza tra centrodestra e centrosinistra.

Alle elezioni del 2017 così il candidato leghista Gianfranco Cuttica di Revigliasco è riuscito a battere al ballottaggio la sindaca uscente dem Maria Rita Rossa che, a sua volta, aveva sconfitto nel 2012 l’allora primo cittadino del centrodestra Piercarlo Fabbio.

In questo 2022 tutto farebbe pensare a una nuova candidatura per Gianfranco Cuttica di Revigliasco: nonostante la richiesta a ottobre da parte di Matteo Salvini di definire le candidature entro novembre, l’attuale sindaco ancora non ha sciolto le sue riserve anche se appare scontato che proverà a ottenere un secondo mandato.

Tutto fatto invece nel Partito Democratico dove, al termine dell’assemblea cittadina, è stato indicato come candidato sindaco Giorgio Abonante, attuale consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Rossa.

Una scelta lampo quella di Abonante che avrebbe in qualche modo colto di sorpresa il Movimento 5 Stelle, visto che i pentastellati in caso di simposio con il PD avrebbero preferito convergere su un profilo civico.

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