Elezioni Roma: perché per i sondaggi Calenda può “rubare” voti al centrodestra

Alessandro Cipolla

14 Settembre 2021 - 12:56

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Elezioni Roma: un sondaggio di YouTrend attesta a Michetti il 6% in meno delle preferenze rispetto al totale attribuito alle liste del centrodestra, voti questi che sarebbero intercettati da Calenda.

Elezioni Roma: perché per i sondaggi Calenda può “rubare” voti al centrodestra

Fioccano i sondaggi in vista delle elezioni a Roma ma uno in particolare, realizzato da YouTrend e pubblicato in data 13 settembre da La Repubblica, potrebbe aver fatto scattare l’ennesimo campanello d’allarme nel centrodestra.

Stando all’indagine, Enrico Michetti nella sfida tra i candidati sarebbe in testa con il 31% e sempre più proiettato verso un ballottaggio contro Roberto Gualtieri, che invece viene attestato al 27%. Più staccati invece Virginia Raggi e Carlo Calenda.

Fonte La Repubblica

Al ballottaggio però il candidato del centrodestra uscirebbe nettamente sconfitto, con Gualtieri che arriverebbe al 58,5%. Michetti inoltre perderebbe sonoramente anche in un testa a testa con Calenda, mentre riuscirebbe a diventare sindaco solo se opposto a Raggi.

Sempre lo stesso sondaggio ha provato poi a “pesare” le varie liste in corsa in queste elezioni a Roma. Il risultato è che nel complesso il centrodestra sarebbe al 36,9%, quasi sei punti percentuali in più rispetto a quanto attestato al proprio candidato.

Fonte La Repubblica

Il voto disgiunto così a Roma sembrerebbe premiare Carlo Calenda, che andrebbe a rosicchiare qualcosa anche a Roberto Gualtieri, anche se per il leader di Azione non sarà facile riuscire ad approdare al ballottaggio.

Elezioni Roma: Calenda deve fare corsa su Michetti?

Carlo Calenda ormai è da quasi in campagna elettorale a Roma, essendo stato il primo candidato a scendere in campo ben prima che il Consiglio dei Ministri, causa Covid, decretasse lo slittamento delle elezioni amministrative da fine maggio a inizio ottobre.

In questa sua corsa inizialmente molto sembrava aver puntato nel cercare di togliere consensi al Partito Democratico e, al tempo stesso, nel fare breccia tra i delusi dell’amministrazione Raggi che cinque anni fa alle elezioni a Roma avevano votato 5 Stelle.

Il primo confronto tra i principali quattro candidati sindaco alle elezioni a Roma, andato in scena a fine luglio alla Casa dell’Architettura, potrebbe però come aver illuminato il leader di Azione.

Se questo è il candidato, abbiamo delle praterie a destra” è stato infatti il commento di Calenda al termine del dibattito, con Michetti che poco prima aveva abbandonato il palco come i toni si sono accesi sulla questione dei rifiuti.

In queste settimane di campagna elettorale Enrico Michetti è apparso in generale poco adeguato al contesto, tanto che Giorgia Meloni gli ha affiancato un esperto di comunicazione politica come il professore Luigi Di Gregorio, con il candidato del centrodestra che poi ha evitato altri confronti pubblici.

Del resto con i sondaggi che lo danno in vantaggio avrebbe tutto da perdere, anche se Michetti difficilmente si potrebbe tirare indietro se dovesse arrivare un invito a un confronto televisivo.

Fermo restando che i sondaggi vanno sempre presi con cautela, l’indagine di YouTrend andrebbe comunque a evidenziare come una buona fetta dell’elettorato del centrodestra potrebbe optare per un voto disgiunto in favore di Carlo Calenda.

Per arrivare al ballottaggio e realizzare una clamorosa rimonta, Calenda così potrebbe avere maggiore campo a destra, specie tra i moderati, che a sinistra. A venti giorni dall’apertura delle urne, il finale di queste elezioni amministrative a Roma appare ancora tutto da scrivere.

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