Elezioni Palermo 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

22 Novembre 2021 - 12:01

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La guida alle elezioni amministrative Palermo 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati sindaco in corsa, la legge elettorale e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Palermo 2022: data, candidati e sondaggi

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative Palermo 2022 che, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, si terranno in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

In attesa dei sondaggi, l’unica cosa certa in queste elezioni a Palermo è che non sarà della partita Leoluca Orlando, l’attuale sindaco di centrosinistra che sta per terminare il suo secondo mandato consecutivo.

Il Partito Democratico così starebbe dialogando con il Movimento 5 Stelle, mentre Italia Viva ha giocato d’anticipo lanciando il senatore Davide Faraone come proprio candidato sindaco a Palermo.

Resta da capire adesso cosa farà Forza Italia con il centrodestra che alla fine potrebbe affidarsi alle primarie. Intanto l’europarlamentare Francesca Donato, ex Lega e famosa soprattutto per le sue posizioni no-vax, ha annunciato la sua volontà di candidarsi in queste elezioni a Palermo.

ELEZIONI PALERMO 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Palermo 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a Palermo si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare probabile un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: oltre a Palermo, urne aperte pure a Genova, Catanzaro e L’Aquila.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le Regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, come nel caso della Sicilia, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Palermo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse superare il 40% dei voti allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo i dieci anni targati Leoluca Orlando, il sindaco uscente in precedenza era già stato primo cittadino del capoluogo siciliano anche dal 1993 al 1997, il centrosinistra in queste elezioni amministrative a Palermo dovrà voltare pagina.

Molto attivo il Partito Democratico che di recente ha avuto incontri con il Movimento 5 Stelle e Sinistra in Comune. In precedenza c’è stato il passo in avanti del deputato dem Carmelo Miceli che si è detto pronto a scendere in campo.

Alla fine la scelta del candidato potrebbe avvenire tramite le primarie di coalizione, a meno che non venga individuata una figura di alto profilo che possa mettere tutti d’accordo: i nomi che circolano sono quelli di Pietro Grasso e Caterina Chinnici.

Chi ha già fatto la sua scelta è Italia Viva, con Matteo Renzi che dal palco della Leopolda ha lanciato la candidatura del senatore Davide Faraone, un palermitano doc. A questo punto dialogo aperto con Azione, +Europa e la nuova DC di Totò Cuffaro.

La speranza dei renziani è quella di ottenere l’appoggio di Forza Italia, di un accordo Renzi-Micciché in Sicilia molto si è parlato di recente, ma adesso si dovrà vedere come gli azzurri reagiranno alla fuga in avanti della candidatura di Faraone.

La situazione nel centrodestra così appare essere molto caotica: Diventerà Bellissima ha annunciato come candidato il parlamentare regionale Alessandro Aricò, mentre Fratelli d’Italia vuole puntare sulla deputata Caterina Varchi. Alla fine potrebbero servire le primarie per mettere tutti d’accordo.

Andrà per conto proprio in queste elezioni amministrative a Palermo Francesca Donato, l’europarlamentare ex Lega famosa per le posizioni no-vax che di recente ha fondato l’associazione politica Rinascita Repubblicana.

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