Ecobonus, ristrutturazioni, bonus mobili, Iva al 4%, affitti, Scia, rent to buy: ecco tutte le novità sulla casa

Sono molte le novità che riguardano l’acquisto, l’affitto e la ristrutturazione della casa. Ecco tutte le norme edilizie introdotte da legge di stabilità e decreto sblocca-Italia.

La legge di stabilità 2015 insieme al decreto sblocca-Italia in via di approvazione introducono molte novità per quanto riguarda la casa e i lavori di edilizia. Vediamo nel dettaglio quali sono queste novità.

Ecobonus, bonus ristrutturazioni e mobili
La Legge di stabilità ha prorogato gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione e efficientamento energetico dell’abitazione. Si tratta di bonus in detrazione Irpef del 65% per gli ecobonus e del 50% per i lavori di ristrutturazione e acquisto dei mobili.

Niente cambia quindi, a partire dal primo gennaio 2015: i contribuenti possono usufruire degli incentivi attualmente in vigore:

  • Ecobonus al 65% per un valore massimo di 100.000 euro da ripartire in 10 rate annuali di pari importo;
  • Bonus ristrutturazioni al 50% per un valore massimo di 96.000 euro da ripartire in 10 rate annuali di pari importo;
  • Bonus mobili al 50% per un valore massimo di 10.000 euro da ripartire il 10 rate annulli di pari importo.

Iva al 4%
Niente da fare per l’abbassamento dell’Iva dal 10 al 4% per coloro che usufruiscono di bonus ristrutturazioni e ecobonus. Il Parlamento aveva proposto di inserire nel decreto sblocca-Italia una norma che fissasse l’Iva agevolata al 4% sugli interventi di recupero edilizio, alzando di contro, l’Iva sulle case di nuova costruzione dal 4 al 10%. Ma la Ragioneria della Stato e il governo hanno bocciato la proposta per la mancanza di copertura finanziaria e per il timore di danneggiare le imprese di costruzione.

Manutenzione straordinaria
Il decreto sblocca-Italia allarga la definizione di «manutenzione straordinaria». E’ possibile per il proprietario di casa modificare la superficie delle singole unità immobiliari, oppure frazionarle o accorparle a patto che non venga modificata la volumetria complessiva dell’edificio e la destinazione d’uso originaria.

Scia - Cil
In caso di lavori che non riguardano parti strutturali dell’abitazione, è sufficiente inviare al Comune la Cil, comunicazione di inizio lavori, anziché la Scia. La Cil però deve essere corredata da progetto e da una dichiarazione del tecnico che confermi la conformità dei lavori al piano regolatore, al regolamento edilizio e la normativa anti-sismica.

A partire dal primo luglio 2015, gli edifici per i quali si richiede il permesso di costruire o di ristrutturare dovranno «essere equipaggiati di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi istallativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica, fino ai punti terminali di rete».Tutti i nuovi edifici dovranno essere predisposti alla banda larga, la certificazione dovrà essere rilasciata da un tecnico abilitato.

Acquisto e affitto
A coloro che acquistano un immobile a destinazione residenziale, di nuova costruzione oppure oggetto di interventi di ristrutturazione, ceduto da imprese di costruzione o da cooperative edilizie, è riconosciuto un bonus fiscale nella deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile che risulta dall’atto di compravendita. Rientrano nel bonus le casa acquistate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 da privati, con una spesa non superiore ai 300mila euro. Possono beneficiare del bonus del 20% anche coloro che costruiscono un immobile su un terreno di loro proprietà.

Per usufruire del bonus devono però, coesistere alcune condizioni:

  • l’immobile deve essere messo in locazione per almeno 8 anni continuativi a canone concordato;
  • non sono validi contratti di affitto tra genitori e figli;
  • l’immobile deve avere destinazione residenziale, non deve essere classificato nelle categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9;
  • deve avere prestazioni energetiche di categorie A e B.

Niente imposta di bollo e di registro
Il decreto sblocca-Italia prevede l’esenzione dal pagamento di imposta di bollo e di registro per la registrazione dell’atto con cui si stabilisce la riduzione dell’affitto. L’Agenzia delle Entrate specifica che «quando il locatore decide di concedere una riduzione del canone di locazione inizialmente pattuito, e il contratto è ancora in essere, per la registrazione dell’atto con il quale viene formalizzato esclusivamente tale accordo non sono più dovute l’imposta di registro (67 euro) e l’imposta di bollo (16 euro per ogni foglio)».

Rent to buy
Il decreto definisce e chiarisce una volta per tutte la regolamentazione del rent to buy o affitto con riscatto. L’articolo 23 riguarda i contratti «che prevedono l’immediata concessione in godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un termine determinato».

Il canone di affitto pagato dal futuro acquirente comprende una quota del prezzo dell’immobile versato a titolo di anticipo. In caso di risoluzione del contratto, per inadempimento da parte del proprietario, si prevede la restituzione della quota prezzo del canone, maggiorata degli interessi legali. Se, al contrario, il contratto viene risolto per inadempimento dell’affittuario, il proprietario ha diritto alla restituzione dell’immobile e all’acquisizione integrale dei canoni versati.

Argomenti:

Italia Ecobonus

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