EUR/CHF e l’iniziativa sull’oro svizzero: come approfittarne

Flavia Provenzani

13 Novembre 2014 - 08:00

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Il cambio Euro Franco svizzero si avvicina all’1.2000. La BNS vuole il Franco debole: l’iniziativa sull’oro minaccia l’obiettivo?

EUR/CHF e l'iniziativa sull'oro svizzero: come approfittarne

Il cambio EUR/CHF si sta spostando pericolosamente vicino all’1.2000 (ancora una volta), spingendo i forex trader ad ipotizzare l’arrivo di altro intervento della BNS.
Il presidente della Banca Nazionale Svizzera Thomas Jordan ha più volte sottolineato di esser pronto a fare tutto il necessario per mantenere il franco debole.

La BNS è tristemente nota sia per la vendita di enormi quantità di moneta sia per il moral suasion quando il franco sale troppo di valore. Una moneta sopravvalutata di solito rende più costose le esportazioni nel mercato internazionale e va a sfavore della domanda: per questo la BNS preferisce avere un franco più debole.

Tuttavia, una campagna recente chiamata «Save Our Swiss Gold» (“Salviamo il nostro oro svizzero”) potrebbe rendere le cose un po’ più complicate per il presidente della BNS Jordan e i suoi sottoposti. L’iniziativa chiede alla BNS di mantenere il 20% del patrimonio nazionale in oro, lontano dall’8% attuale di riserve del materiale.
La banca dovrebbe quindi acquistare una grande quantità di lingotti d’oro da oltreoceano o vendere la maggior parte delle sue azioni in valuta estera al fine di soddisfare il rapporto oro-ricchezza al 20%.
Nessuna di queste opzioni sembra essenziale per la BNS, in quanto impedirebbero alla banca centrale di difendere il valore basso del franco. Secondo Jordan, l’iniziativa non è nell’interesse della Svizzera in quanto andrebbe ad ostacolare la capacità della BNS di rispondere alle perturbazioni economiche e di sorvegliare sulla stabilità dei prezzi.

È previsto un referendum per il 30 novembre (da segnare sul calendario!), dopo il quale il voto di maggioranza avrebbe ancora bisogno dell’approvazione dei cantoni/stati membri della Svizzera. Sebbene i primi sondaggi rivelino un sostegno debole all’iniziativa sull’oro e una forte opposizione dalla maggior parte dei cantoni, l’idea di avere un limite sul potere della banca nazionale è stata sufficiente per aumentare le scommesse sul rialzo del franco in questi ultimi giorni.

È da tenere a mente però che, nell’improbabile caso che l’iniziativa sull’oro svizzero vincesse, la BNS avrebbe comunque altre misure di politica monetaria come asso nella manica e, probabilmente, non esiterebbe a tirarle fuori in caso di necessità. Prima di tutto, i tassi di deposito negativi sono ancora sul tavolo nel caso in cui i rischi di deflazione peggiorino.
Un’altra misura per la BNS potrebbe essere quella di stampare più soldi per comprare più oro, che consentirebbe loro di aumentare le riserve del materiale prezioso e indebolire il franco allo stesso tempo.

Per adesso, è buono tenere gli occhi incollati all’1,2000 su EUR/CHF, a tutti gli aggiornamenti sull’iniziativa sull’oro e al possibile intervento della BNS che potrebbe portare ad un forte rimbalzo o ad un break!

L’1,2000 EUR/CHF terrà?

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