È la fine del fintech, benvenuta embedded finance

20 Gennaio 2021 - 08:30

6 Settembre 2021 - 12:31

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Il fintech entra in una nuova fase: da competitor di banche e grandi imprese le startup diventano loro preziose alleate. Si apre l’era dell’embedded finance. Ecco cos’è e come funziona.

È la fine del fintech, benvenuta embedded finance

Si chiama embedded finance, ossia finanza incorporata, integrata nell’offerta di terze parti, e sono in molti a considerarla il futuro dell’industria dei servizi finanziari. O, se non altro, la grande tendenza da tenere d’occhio in questo 2021.

Complice anche la pandemia di Covid-19, la tecnologia sta spingendo la rapida evoluzione per i servizi finanziari, mostrando in maniera ancora più evidente che gli istituti tradizionali non hanno più l’esclusiva sulla vita finanziaria delle persone, e dall’altra parte che le società non finanziarie sono riuscite a prendersi il loro spazio e diventare fornitori di una serie di prodotti e servizi finanziari. Tradotto: la democratizzazione della finanza è ormai bella che avviata.

Il fintech entra in una nuova fase

Secondo molti esperti del settore, per il fintech (tecnologia finanziaria) si è aperta una nuova fase decisiva: se fino ad oggi ci si è focalizzati su come migliorare i classici servizi e prodotti finanziari, la gestione patrimoniale, il risparmio e gli investimenti, adesso il settore si è evoluto così tanto che le società fintech non sono più solo competitor o partner degli istituti di credito, ma diventano anche fornitori di servizi digitali per le istituzioni finanziarie e le corporate perché è tutto integrato.

Secondo un’analisi fatta da Matteo Tarroni, CEO e Co-Founder di Workinvoice, società fintech che ha dato vita al primo mercato online di invoice trading in Italia, sono 3 le caratteristiche alla base di questa evoluzione:
1) la pervasività, grazie alla quale i servizi finanziari possono essere facilmente integrati in qualsiasi attività commerciale senza modificare il business primario ma potenziandolo (alcuni esempi: Satispay, ScalaPay, SumUp);
2) il modello ibrido, che è quello con cui il fintech diventa embedded finance, 3) il concetto di marketplace, visto che qualsiasi processo caratterizzato da uno scambio bilaterale può diventare un mercato online in cui due o più parti comprano e vendono qualcosa.

Cos’è l’embedded finance

Quello che abbiamo detto finora è un preambolo utile a capire meglio cosa è l’embedded finance, cosa significa e come funziona.

L’embedded finance (finanza incorporata) è l’unione tra un fornitore di servizi non finanziari (es: un produttore di hardware) e un servizio finanziario (es: un’app di pagamenti o assicurazione).

A gettare le basi dell’embedded finance è stata la PSD2 con l’apertura delle API bancarie a terze parti. L’obiettivo è semplificare i processi finanziari e “facilitare la vita” ai consumatori.

Grazie alla convergenza di una serie di fattori, tra cui scoppio della pandemia, crescita del fintech e boom dell’e-commerce, adesso il gap che prima esisteva tra il cliente e il fornitore di servizi - dove era richiesto l’intervento di un terzo soggetto che poteva essere la banca, l’assicurazione o una finanziaria - scompare perché tutto diventa incorporato, integrato, nel servizio che usiamo.

La finanza incorporata consente infatti alle persone di eseguire una serie di attività finanziarie da una sola app senza dover accedere a più servizi separatamente. Per le aziende è un’opportunità da cogliere al volo.

Alcuni esempi? La collaborazione di Apple con Goldman Sachs per produrre Apple Card ha fornito al gigante di Cupertino un importante strumento di embedded finance nell’ecosistema Apple; o ancora Shopify, che è stata tra le prime società di e-commerce a consentire ai negozi di accettare pagamenti direttamente sulla piattaforma anziché un gateway di pagamento di terze parti.

Pensiamo poi ai vari BNPL (buy-now-pay-later) e al BaaS (banking as a service), che stanno contribuendo ad accelerare la crescita della finanza integrata.

La rivoluzione è appena iniziata. Ma nel prossimo futuro potremmo avere un’app di fitness che consente di visualizzare le offerte e stipulare un’assicurazione sanitaria, oppure un’agenzia immobiliare in grado di fornire ai clienti offerte di mutui specifiche per le loro esigenze senza necessità di consultare la banca.

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