Doppio vaccino in autunno, c’è il via libera del Ministero della Salute: ecco per chi

Antonio Cosenza

2 Ottobre 2021 - 23:49

condividi

Dal Ministero della Salute via libera al doppio vaccino: contestualmente potranno essere inoculati il vaccino antinfluenzale e quello anti-Covid.

Doppio vaccino in autunno, c'è il via libera del Ministero della Salute: ecco per chi

Ci sono novità per il vaccino Covid: dal Ministero della Salute è arrivato il via libera alla possibilità che ci possa essere una doppia somministrazione. Al vaccino anti Covid, infatti, si potrebbe aggiungere il vaccino antinfluenzale.

Nel dettaglio, la novità è descritta da una circolare firmata dal direttore generale della prevenzione, Gianni Rezza, nella quale si legge della possibilità di un doppio vaccino per quei soggetti considerati particolarmente a rischio. D’altronde, mentre le Regioni cominciano a organizzarsi per le terze dosi di vaccino, si sta per avvicinare quel periodo dell’anno in cui è consigliabile anche la vaccinazione antinfluenzale.

Una novità che vale particolarmente per quei soggetti per i quali la vaccinazione stagionale è talmente raccomandata da essere offerta “attivamente e gratuitamente”.

Doppio vaccino, ecco per chi

Non ci sono, dunque, controindicazioni nell’inoculare contestualmente il vaccino anti Covid e quello antinfluenzale. Una novità che si rivolge a tutti quei soggetti che per condizioni personali corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso dovessero contrarre l’influenza di stagione.

Vaccinazione raccomandata, e dunque gratuita per (come previsto dalla circolare 8 aprile 2021 sulla “prevenzione e controllo dell’influenza nella stagione 2021-2022):

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”.
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Vaccino antinfluenzale gratuito anche per quei soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, quali:

  • Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
  • Forze di polizia
  • Vigili del fuoco
  • Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
  • O anche quel personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte d’infezione da virus influenzali non umani (il Covid insegna), come:
  • Allevatori
  • Addetti all’attività di allevamento
  • Addetti al trasporto di animali vivi
  • Macellatori e vaccinatori
  • Veterinari pubblici e libero-professionisti

Questi, nel caso in cui avessero necessità di sottoporsi al vaccino anti-Covid, potranno nella stessa giornata subire una doppia inoculazione. Vale sia per coloro che non sono ancora vaccinati, come pure coloro che sono in attesa della seconda o persino terza dose.

Il doppio vaccino è sicuro?

Le principali autorità di Sanità pubblica internazionali e i relativi comitati consultivi concordano nel ritenere assolutamente sicura la doppia somministrazione di vaccini. Una novità che va incontro a tutte quelle persone più fragili che non devono guardarsi solamente dal Covid, in quanto anche una semplice influenza stagionale potrebbe comportare danni irreversibili al loro stato di salute.

Va detto che la somministrazione concomitante sarà una possibilità, non un obbligo. Questo significa che nel caso in cui uno dei vaccini non dovesse essere disponibile, non dovrà comunque esserci il rinvio anche per l’altra inoculazione.

In ogni caso, spiega il sito del Ministero della Salute, la raccomandazione è di anticipare il più possibile la vaccinazione antinfluenzale. Questo, l’inizio di ottobre, è il periodo migliore per farlo.

Argomenti

# COVAX

Iscriviti a Money.it