Domanda di pensione, una volta presentata è sicuro il pensionamento?

Lorenzo Rubini

20 Maggio 2021 - 13:34

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Quando si presenta domanda di pensione è automatico che venga accettata ed il pensionamento è sicuro? Questa una delle tante domande che assilla i lavoratori.

Domanda di pensione, una volta presentata è sicuro il pensionamento?

La preoccupazione di molti lavoratori che devono accedere alla pensione è di presentare domanda di dimissioni dopo quella di pensione e di vedersi rifiutare l’accesso alla quiescenza rischiando, quindi, di rimanere senza lavoro e senza pensione. Chiariamo qualche dubbio.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno vorrei chiedervi alcune info sul pensionamento prossimo di mio marito.E’ un dipendente privato e compirà i 62 anni il 14 giugno con 41 anni di contributi.Gli è stato detto di presentare domanda a giugno per avere la pensione dal mese di ottobre, ciò che volevo sapere è questo: da quando mio marito dovrà iniziare a stare a casa dal lavoro?una volta fatta la domanda, il pensionamento è sicuro?grazie mille attendo se possibile vostra gentile risposta”

Pensione: è sicura dopo la domanda?

Il dubbio che lei pone è più che lecito: presentando dimissioni e non sapendo se la domanda di pensione sarà accettata, non rischio di restare senza pensione e senza lavoro? Che poi è quello accaduto ai cosiddetti esodati della Legge Fornero.

In ogni caso quando si presenta domanda di pensione, soprattutto se lo si fa attraverso Patronato, è lo stesso incaricato che verifica il possesso dei requisiti di accesso e, se assenti, lo comunica subito. Una domanda di pensione, infatti, non viene accolta solo nel caso che non si possiedano i requisiti richiesti (e nel caso di suo marito sono soddisfatti sia il requisito anagrafico che quello contributivo).

Di fatto quando si presenta domanda di pensione non si è obbligati a smettere di lavorare, la cessazione del lavoro dipendente è richiesta, infatti, solo al momento della decorrenza della pensione. Nel caso di suo marito, quindi, se avrà diritto alla pensione a partire dal 1 ottobre dovrà smettere di lavorare dal 30 settembre, ovvero il giorno prima della decorrenza del trattamento previdenziale.

Ovviamente suo marito, però, sarà tenuto a presentare dimissioni tenendo conto anche del preavviso obbligatorio da dare al suo datore di lavoro, ma considerando che la domanda di pensione viene accettata circa a 60 giorni dalla presentazione per quel che riguarda la quota 100, presentando la domanda a giugno già ad agosto si avrà la sicurezza dell’accettazione della domanda stessa.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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