Nonostante il calo delle vendite interne e il ribasso delle azioni, BYD punta a rafforzare le esportazioni nel 2026. Ecco la sua strategia (tra luci e ombre)
Non ha neppure fatto in tempo a festeggiare l’avvio della produzione pilota nel nuovo maxi stabilimento europeo di veicoli elettrici a Szeged, in Ungheria, che BYD ha visto scendere, in un colpo solo, le sue azioni quotate a Hong Kong e Shenzhen, oltre al livello delle vendite a gennaio.
Andiamo con ordine e partiamo dai risultati raccolti nel primo mese del 2026. Ebbene, il più grande produttore mondiale di Ev ha venduto 210.051 veicoli a nuova energia (NEV), tra cui auto completamente elettriche e ibride plug-in, segnando il quinto mese consecutivo di calo delle vendite.
Scendendo nei dettagli, le vendite di veicoli con il marchio principale, ossia BYD, che include modelli come le serie Qin e Song, sono diminuite del 36%. Tuttavia, il suo marchio premium, Fengchengbao, ha registrato un aumento. Le esportazioni di veicoli elettrici hanno invece raggiunto le 100.482 unità, con un aumento del 51% rispetto alle 66.336 autovetture vendute all’estero l’anno precedente. [...]
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