Si può divorziare senza separazione?

Divorziare senza separazione è possibile, ma non sempre. In questo articolo vedremo in quali casi si può sciogliere definitivamente il matrimonio senza dover aspettare 6 mesi o un anno di separazione. In tutti gli altri casi la separazione resta obbligatoria.

Si può divorziare senza separazione?

Si può divorziare senza separazione? La risposta è sì, ma attenzione questa possibilità è prevista solamente in ipotesi residuali e di elevata gravità, in altre parole il divorzio senza separazione è previsto quando uno dei due coniugi ha avuto una condotta così grave nei confronti dell’altro o della prole da giustificare l’immediato scioglimento del vincolo matrimoniale.

In tutti gli altri casi, per poter divorziare è indispensabile aspettare il decorso dei 6 mesi di separazione, tempo stabilito dalla legge per tentare la riconciliazione tra marito e moglie.

Il divorzio è stato introdotto in Italia con la legge Fortuna-Blasini n. 898/1970, ma la sua disciplina è in continua evoluzione e segue il passo delle trasformazioni che sono avvenute all’interno dell’istituzione della famiglia. Nel 2015 tale disciplina ha avuto una revisione sostanziale ed è stato introdotto il “divorzio” breve: il periodo di separazione obbligatorio è passato da 3 anni a 6 mesi in caso di separazione consensuale e 1 anno in caso di separazione giudiziale. Tuttavia le ipotesi in cui la separazione è esclusa sono rimasti gli stessi. Vediamoli in questo articolo.

Divorzio senza separazione: quando è possibile?

Sposarsi non è una scelta da poco. Oltre agli aspetti sentimentali, gli sposini devono tenere a mente che dal matrimonio derivano molti effetti civili e giuridici. Per questo sciogliere il vincolo matrimoniale non è un procedimento immediato.

In particolare la legge impone ai coniugi un periodo di separazione in cui gli obblighi matrimoniali si affievoliscono. Questo tempo servirà ai coniugi per valutare la propria scelta; la legge infatti cerca di favorire il ricongiungimento matrimoniale.

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Seconda la normativa in vigore dal 2015, il c.d. “divorzio breve”, tale periodo è stato drasticamente ridotto, cosa che permette ai coniugi di arrivare prima alla sentenza di divorzio: da 3 anni di separazione obbligatoria si è passati a 6 mesi (quando i coniugi sono d’accordo tra loro) oppure 1 anno quando la separazione è giudiziale, ovvero quando uno dei due non vuole sciogliere il vincolo o non è d’accordo con le condizioni della separazione.

La riforma però non ha toccato le ipotesi in cui si può divorziare dal coniuge senza aspettare il periodo di separazione. Come abbiamo anticipato, si tratta di ipotesi eccezionali e di particolare gravità, cioè:

  • quando uno dei coniugi è stato condannato con sentenza definitiva all’ergastolo o ad una pena superiore ai 15 anni di reclusione per aver commesso un reato di particolare gravità;
  • se, a prescindere dalla durata della pena, uno dei coniugi abbia commesso uno tra questi delitti: incesto, prostituzione, omicidio volontario o tentato del figlio, tentato omicidio del coniuge, lesioni aggravate;
  • nel caso in cui sia stato dichiarato giudizialmente il cambio di sesso di uno dei coniugi;
  • quando il matrimonio non viene consumato;
  • se uno dei coniugi ha contratto un nuovo matrimonio all’estero;
  • quando uno dei coniugi è cittadino straniero e ha ottenuto all’estero l’annullamento (o lo scioglimento) del matrimonio.

Queste 6 ipotesi sono tassative. Un approfondimento particolare meritano le ipotesi di reati nei confronti del coniuge o della prole. Devono essere condotte tali da giustificare l’immediata la fine del matrimonio. Ecco per quali reati deve essere stato condannato uno dei coniugi:

  • incesto;
  • abusi sessuali;
  • corruzione di minorenne;
  • favoreggiamento , induzione o costrizione alla prostituzione del coniuge o dei figli;
  • lesioni volontarie gravi e gravissime;
  • omicidio volontario e tentato omicidio;
  • circonvenzione di incapace;
  • maltrattamenti in famiglia e ogni altra violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Separazione: cos’è, a cosa serve e quanto dura

Esistono due tipi di separazione:

  • legale/giudiziale: quando si ricorre all’intervento del giudice, alla negoziazione assistita da avvocato o alla dichiarazione di fronte al Sindaco;
  • di fatto/consensuale: quando non c’è nessun intervento del giudice.

Per divorzio invece si intende lo scioglimento definitivo del vincolo matrimoniale, che deve essere pronunciato o da un Tribunale competente, oppure può essere l’effetto di un accordo raggiunto tramite una negoziazione tra i coniugi in cui è obbligatorio che abbia assistito un avvocato.

Qual è il legame tra questi due istituti? In linea generale, per poter richiedere il divorzio è obbligatorio che prima ci sia stata una separazione.

Infatti, prima di pronunciare la sentenza di divorzio il Giudice deve accertarsi che ci sia almeno uno dei presupposti previsti dalla legge e uno di questi è la separazione legale.
Quindi, tranne nei casi in cui ci sia la sussistenza di uno degli altri presupposti, è obbligatorio che il Giudice controlli che i coniugi siano separati legalmente per il periodo stabilito dalla legge:

  • se la separazione è giudiziale deve durare ininterrottamente da almeno 12 mesi (al tempo della presentazione della domanda di divorzio);
  • se la separazione è consensuale deve avere una durata di almeno 6 mesi.

Questi termini sono stati introdotti dalla Legge sul divorzio breve del 26 maggio 2015, prima infatti per poter richiedere il divorzio era obbligatorio un periodo di separazione di almeno tre anni.

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