Divorzio: dopo quanto tempo ci si può risposare?

Isabella Policarpio

24/03/2021

24/03/2021 - 16:07

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Quanto tempo bisogna aspettare dopo il divorzio per potersi sposare di nuovo? Cosa stabilisce la legge e che si rischia se ci si sposa immediatamente? Ecco cosa c’è da sapere.

Divorzio: dopo quanto tempo ci si può risposare?

Dopo il divorzio non ci si può sposare immediatamente; o meglio, la legge stabilisce tempistiche differenti per uomo e donna, al fine di tutelare eventuali figli nati dopo lo scioglimento del matrimonio.

In ogni caso, entrambi i coniugi devono aspettare che la sentenza di divorzio diventi definitiva, e quindi passi in giudicato e venga annotata nei registri comunali.

In alcuni casi - che spiegheremo nel dettaglio - anche le donne possono sposarsi subito dopo il divorzio, ma si tratta di ipotesi circoscritte. Facciamo il punto della situazione.

Sposarsi dopo il divorzio: quanto tempo si deve aspettare (per uomo e donna)

Le tempistiche necessarie per convolare a nuove nozze dopo il divorzio sono indicate nel Codice civile all’articolo 89: le donne devono attendere almeno 300 giorni mentre gli uomini possono sposarsi immediatamente, ovvero dal giorno in cui la sentenza di divorzio viene annotata nei registri dello stato civile del Comune.

Il motivo di questa disparità è che la legge vuole tutelare la posizione di eventuali nascituri concepiti prima della sentenza del giudice. Infatti è prevista la presunzione di paternità nei confronti dell’ex coniuge.

Quando passa in giudicato la sentenza di divorzio?

Capire quando passa in giudicato la sentenza di divorzio è fondamentale, poiché, senza passaggio in giudicato, nessuno dei coniugi può convolare a nuove nozze.

La sentenza di divorzio può essere impugnata entro 30 giorni a decorrere dalla notifica della stessa alla parte soccombente oppure entro 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza nella cancelleria del giudice.

Decorsi questi termini senza che nessuno abbia proposto il ricorso, la sentenza di divorzio si intende definitiva e quindi passa in giudicato.

Dopo il passaggio in giudicato, la sentenza viene trasmessa all’ufficiale di stato civile del Comune di trascrizione dell’atto di matrimonio che provvede all’annotazione. Questo passaggio segna lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio che permette ai coniugi di riacquistare lo stato “libero” e non più “coniugato”.

Senza annotazione non può esserci un nuovo matrimonio.

Dove viene annotata la sentenza di divorzio

Spetta al tribunale inviare la sentenza di divorzio all’ufficio del Comune in cui è avvenuta la registrazione del matrimonio. La sentenza viene annotata ai margini degli atti matrimoniali.

Inoltre l’ufficio competente provvede ad annotarla anche sugli atti di nascita dei coniugi.

Sanzioni per chi si risposa prima del termine

Chi si risposa dopo il divorzio senza aspettare le tempistiche stabilite dal Codice civile (300 giorni per la donna) rischia la multa da 20 a 82 euro; stessa sanzione per il pubblico ufficiale che celebra la cerimonia.

Tuttavia, nonostante il mancato rispetto della norma, il nuovo matrimonio non è soggetto ad annullamento ed è valido a tutti gli effetti.

Quando ci si può sposare subito dopo il divorzio

In alcune circostanze non serve aspettare 300 giorni dal divorzio:

  • quando è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale;
  • se il matrimonio non è stato consumato;
  • se il matrimonio è dichiarato nullo, a causa dell’impotenza di uno dei due coniugi.

Oltre a questi casi, la donna che intende sposarsi immediatamente può proporre un ricorso al tribunale e chiedere la convalida al matrimonio prima dei 300 giorni se:

  • è esclusa una possibile gravidanza dall’ex;
  • dalla sentenza passata in giudicato risulta che l’ex marito non ha convissuto con la moglie nei 300 giorni antecedenti alla cessazione degli effetti civile del loro matrimonio.

Se il tribunale non concede il permesso, la donna può fare ricorso alla Corte d’appello entro 10 giorni dalla notifica del diniego.

Quanto tempo si deve aspettare dopo la morte del coniuge

Il vedovo o la vedova devono rispettare le stesse regole previste per il divorzio, contenute all’articolo 89 del Covid civile:

  • 300 giorni per la vedova;
  • dal giorno in cui la sentenza di divorzio viene annotata per il vedovo.

L’intento è sempre quello di salvaguardare la paternità del figlio.

Chi è separato legalmente è ancora sposato?

I coniugi separati, legalmente o consensualmente, per la legge sono sposati a tutti gli effetti. Infatti soltanto il divorzio può sciogliere gli effetti civili del matrimonio.

Tuttavia la separazione fa venire meno alcuni dei doveri coniugali, in primis la coabitazione.

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