Annullamento matrimonio religioso Sacra Rota: come fare ed effetti civili

Ilena D’Errico

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L’annullamento del matrimonio religioso è possibile soltanto in circostanze particolari e dietro richiesta alla Sacra Rota. Ecco quando, come fare e gli effetti civili.

Annullamento matrimonio religioso Sacra Rota: come fare ed effetti civili

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Il matrimonio religioso cristiano non prevede la possibilità di divorzio, infatti in caso di matrimonio concordatario si parla di scioglimento degli effetti civili del matrimonio. Le coppie che divorziano rimangono sposate agli occhi della Chiesa poiché il vincolo matrimoniale è indissolubile.

Non esiste uno scioglimento del matrimonio religioso, che può cessare soltanto in caso di vedovanza e annullamento. L’annullamento del matrimonio religioso (si fa sempre riferimento ai riti celebrati in una chiesa cattolica) è possibile soltanto in casi davvero particolari e non è comunque paragonabile al divorzio. Mentre quest’ultimo scioglie il vincolo coniugale, l’annullamento accerta che il matrimonio non c’è mai stato in virtù della violazione di alcuni principi.

Per l’annullamento del matrimonio religioso è necessario rivolgersi alla Sacra Rota - il tribunale della Santa Sede - che può accertare la nullità del vincolo coniugale, considerandolo come mai esistito. Si tratta dell’unico modo per potersi risposare in chiesa, eccetto la vedovanza. Ecco quando è possibile, come fare e quali sono gli effetti civili dell’annullamento religioso.

Quando è possibile l’annullamento del matrimonio religioso

L’annullamento del matrimonio religioso serve ad accertare la nullità dell’unione coniugale, dato che – come anticipato – non è ammesso il suo scioglimento. Di conseguenza, questa possibilità è relegata ad alcuni casi particolari delimitati dal diritto Canonico, ovvero:

  • Mancanza del consenso al matrimonio da parte di uno o entrambi i coniugi, riserva mentale o simulazione (ad esempio, il matrimonio fittizio per la cittadinanza);
  • le finalità religiose del matrimonio non vengono rispettate, si tratta di fedeltà, procreazione e indissolubilità del matrimonio. Se uno dei coniugi si sposa con l’intenzione di non avere figli, tradire l’altro o divorziare senza ragione si può chiedere l’annullamento;
  • il matrimonio non è stato consumato, cioè i coniugi non hanno avuto – indipendentemente dal motivo – nessun rapporto sessuale completo;
  • uno dei coniugi si è sposato perché vittima di violenza fisica o intimidazioni dell’altro;
  • impotenza sessuale e infertilità;
  • errore sulla persona del coniuge, che si ha quando c’è un effettivo scambio di persona (che può avvenire in caso di matrimonio per procura) o un errore su una qualità dell’altro coniuge;
  • uno dei coniugi non è in grado di costruire serenamente una nuova famiglia perché eccessivamente legato a quella d’origine, tanto da compromettere il benessere matrimoniale.

Come fare

Per chiedere l’annullamento del matrimonio bisogna rivolgersi al tribunale ecclesiastico del luogo di celebrazione del matrimonio o del domicilio dell’altro coniuge (soltanto in caso di impossibilità il coniuge ricorrente può rivolgersi direttamente al tribunale competente nel proprio domicilio). È però fondamentale l’assistenza di un avvocato.

La richiesta di annullamento, che prende il nome di libello, deve contenere tutte le ragioni che la motivano. In seguito, il vicario giudiziale nomina un collegio giudicante che dopo aver sentito i coniugi e esaminato le prove si pronuncia sull’annullamento. In ogni caso l’altro coniuge non è obbligato a partecipare al processo.

La procedura cambia per il processo breve, che si svolge dinanzi al vescovo, dopo aver presentato e motivato la richiesta al referente diocesano. Il vescovo esamina la richiesta e se la ritiene ammissibile nomina un notaio, il giudice istruttore e il difensore del vincolo. Dopo l’udienza tenuta dal giudice istruttore, gli atti del processo vengono visionati dal difensore del vincolo e poi rimandati al vescovo per la decisione finale.

Il processo breve è permesso soltano in questi casi:

  • Mancanza di fede di uno o entrambi i coniugi (e quindi simulazione del consenso);
  • convivenza coniugale molto breve;
  • aborto procurato;
  • recidiva al tradimento;
  • occultamento della sterilità;
  • paternità o maternità omessa;
  • occultamento dei trascorsi penali;
  • motivi evidenti che non richiedono accertamenti;
  • accordo dei coniugi sulla richiesta.

Tempi e costi

Il processo breve dura 30 giorni, mentre il processo ordinario circa 1 anno. In ogni caso, non è più sufficiente la doppia sentenza (grazie alla riforma introdotta da Papa Francesco) per risposarsi in chiesa.

Quanto ai costi, l’annullamento comporta il pagamento di 525 euro per la tassa alla Sacra Rota oltre ai costi per l’avvocato. Si può richiedere il gratuito patrocinio presentando la richiesta e la documentazione attestante il reddito al tribunale ecclesiastico, che potrà nominare un patrone d’ufficio pagato dalla Sacra Rota.

Effetti civili dell’annullamento

L’annullamento del matrimonio religioso comporta il venir meno del matrimonio civile, a meno che non sia già intervenuto il divorzio fra i coniugi. È però necessario chiedere al tribunale civile un giudizio di dilibazione, purchè l’altro coniuge non si opponga oppure siano trascorsi meno di 3 anni di convivenza tra i coniugi.

Con il giudizio di dilibazione vengono a cadere anche i diritti patrimoniali tra gli ex coniugi, senza alcun assegno di mantenimento o divorzile.

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Prima di procedere a tutto volevo informarmi meglio, per il mio caso.
Sono sposato dalla fine del 2018, abbiamo una figlia avuta 5 anni prima che ci sposassimo. La mia lei, adesso non vuole più figli, a febbraio 2019 ha fatto un aborto dicendomi che il feto era malato, ( ma al termine dell ultima visita dal ginecologo per l aborto, quest’ultimo le disse che se voleva poteva aspettare ancora un mese per decidere di abortire) quindi non ho mai creduto alla storia, dopo ha preso le precauzioni fisse anticoncezionali, ad oggi mi dice che non è il momento avere altri figli, non si fa avvicinare e non so perche e sinceramente sono stufo di vivere così a 29 anni. Potrei ottenere l annullamento pur avendo già una figlia?
Nel articolo leggo che può essere anche gratis se non hai possibilità economiche con tanto di docume tazione. quale documento occorre? a quale avvocato devo rivolgermi un semplice avvocato civile che mi mette in contatto con uno della sacrarota?
Grazie

Buongiorno , sono divorziato da 15 anni e mi sono sposato in chiesa , ci siamo lasciati perche’ lei ha trovato un’altro.
Adesso ho una nuova compagna, posso fare richiesta? devo essere appoggiato a un avvocato ? grazie

Per chiedere l’annullamento del matrimonio religioso deve rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto canonico. Le ricordo che i motivi per procedere all’annullamento sono tassativamente elencati: Impotenza sessuale assoluta (can. 1084); Altro precedente matrimonio non annullato (can, 1085);
Voto di castità per ordine sacro o voto pubblico (cann.1087-1088);
Differenza di credo religioso tra le parti (can. 1086); Crimine (can. 1090); Consanguineità o affinità o parentela (cann. 1091 – 1092 – 1094); Opposizione alla procreazione; Matrimonio non consumato sessualmente (can. 1142; cann. 1697-1706). Simulazione; Violenza fisica o minaccia (can. 1103); Errore sulla persona (can. 1097).

Il processo più breve (c.d. processus brevior) è esperibile solo se: 1) i coniugi sono d’accordo, 2) la prova della nullità è evidente. L’elenco di fattispecie proposte nel Motu proprio di papa Francesco, Mitis Iudex Dominus Iesus, sono degli indizi da cui è possibile evincere la nullità che rimane comunque legata ai canoni del codice di diritto canonico.

E’ vero che oggi, dopo la riforma, non è più necessaria la doppia sentenza conforme, e dunque è sufficiente la sentenza di prima istanza per la nullità esecutiva. Occorre precisare che è sempre possibile l’appello a detta sentenza dalla parte che si ritiene onerata dal provvedimento di prima istanza. In questo caso si apre il procedimento di seconda istanza, che può celebrarsi o presso un tribunale della diocesi o, in alternativa, avanti al Tribunale della Rota Romana.

Purtroppo i tempi auspicati sulla carta non coincidono con quelli che si riscontrano nella pratica, e così per un processo più breve possono occorrere anche quattro mesi, oppure per un processo ordinario anche due anni.

Dal primo gennaio 2020 la Conferenza Episcopale italiana ha aggiornato ulteriormente le tariffe per gli onorari di avvocato nei procedimenti di nullità matrimoniale canonica.

Avv. Angelo Coccìa

A me mi fecero passare da bugiarda, 2000 Italia.

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