Dividendi Borsa Italiana 2020: la classifica delle cedole più alte

Quali azioni offrono i dividendi più alti su Borsa Italiana? La classifica dei titoli migliori del Ftse mib per puntare sul dividendo nel 2020.

Dividendi Borsa Italiana 2020: la classifica delle cedole più alte

Dividendi Borsa Italiana 2020 - Con la pubblicazione dei bilanci dello scorso anno, le società quotate sul Ftse mib a Piazza Affari hanno fornito indicazioni utili circa i dividendi 2020 da consegnare agli azionisti, il cui valore si basa sulla performance societaria del 2019.

Raccogliendo i dati presenti nelle trimestrali e nei bilanci di recente pubblicati, Money.it ha realizzato una classifica dei dividendi 2020 più alti forniti dalle società quotate sull’indice principale di Borsa Italiana.

Dividendi 2020 Borsa Italiana: i migliori del Ftse mib

La seguente tabella raccoglie le indicazioni delle blue chip italiane circa i dividendi 2020, la data di stacco prevista, la data del pagamento del dividendo - che in via generale avviene due giorni dopo lo stacco stesso - e un confronto rispetto ai dividendi consegnati nel 2019.

Nota bene: gli importi sono da intendersi in euro salvo diversamente specificato. La classifica che segue tiene conto dell’importo dei dividendi 2020 anche maggiorati di eventuali acconti e saldi.

NomeDividendi 2020StaccoPagamentoDividendi 2019
Banca Generali 1,85 (1,55 di acconto e 0,3 di saldo) acconto 18/05/2020, saldo 18/01/2021 acconto 20/05/20, saldo 20/01/21 1,25
Ferrari 1,13 20/04/20 5/05/20 1,03
Eni 0,86 (0,43 acconto sett. 2019) 18/05/20 20/052/20 0,83 (0,42 acconto sett. 2018)
Fiat Chryser Automobiles 0,7 20/04/20 5/05/20 0,65 ordinario e 1,3 straordinario
Unicredit 0,63 20/04/20 22/04/20 0,27
Moncler 0,55 18/05/20 20/05/20 0,4
Recordati (0,48 acconto nov. 2019) 0,92 (0,45 acconto nov. 2018)
Tenaris 0,41 dollari (0,13 dollari acconto nov. 2019) 18/05/20 20/05/20 0,41 dollari (0,13 dollari acconto nov. 2018)
FinecoBank 0,32 0,303
Unipol 0,28 mag. 2020 mag. 2020 0,18
Intesa Sanpaolo 0,192 18/05/20 20/05/20 0,197
CNH Industrial 0,18 20/04/20 - 0,18
Enel (0,16 acconto gen. 2020) 0,28 (0,14 acconto gen. 2019)
Poste Italiane (0,154 acconto nov. 2019) 0,441
BPER Banca 0,14 0,13
UBI Banca 0,13 18/05/20 20/05/20 0,12
Snam (0,095 acconto gen. 2020) 0,2263 (0,0905 acconto gen. 2019)
Terna (0,0842 acconto nov. 2019) 0,2332 (0,0787 acconto nov. 2018)
Banco BPM 0,08 20/04/20 22/04/20 Nessuno
Campari 0,055 20/04/20 22/04/20 0,05
Saipem 0,01 18/05/20 20/05/20 Nessuno

(Aggiornata al 28/02/2020)

Di seguito, invece, l’elenco delle azioni sul Ftse mib che non prevedono uno stacco del dividendo nel 2020, in ordine alfabetico.

NomeDividendi 2020StaccoPagamentoDividendi 2019
A2A 0,07
Amplifon 0,14
Atlantia 0,9
Azimut 1,5 (1,2 per cassa; rimanente in azioni proprie)
Buzzi Unicem 0,125
Diasorin 0,9
Exor 0,43
Generali 0,9
Hera 0,1
Italgas 0,234
Juventus FC Nessuno
Leonardo 0,14
Mediobanca 0,47 (a nov. 2019)
Nexi -
Pirelli 0,177
Prysmian 0,43
Salvatore Ferragamo 0,34
STM 0,24 dollari (in 4 tranche da 0,06 dollari)
Telecom Italia Distribuzione solo per risparmio

(Aggiornata al 28/02/2020)

Investire nel dividendo

Il motivo migliore per investire in azioni con dividendo risiede nella presenza del dividendo stesso - un rendimento che, lentamente, influisce positivamente sul risultato dell’investimento.

Le società quotate che consegnano i dividendi, tendenzialmente e in via del tutto generale, sono più stabili e mature rispetto alle altre realtà che non li prevedono. Così, anche se la performance del titolo azionario non sale alle stelle nel breve periodo, un portafoglio di azioni da dividendo può portare a dei buoni guadagni nel lungo periodo.

Tuttavia, tra tutte le metriche da andare ad analizzare prima di investire in azioni da dividendo, il dividend yield può essere considerata una delle meno importanti. Certamente, con tutte le altre metriche che si equivalgono, il dividendo in sé costituisce il dato più importante per comprendere dove orientare la propria scelta, ma esistono fattori più importanti da considerare, come ad esempio la performance del titolo sul mercato.
Un andamento negativo delle azioni in cui si ha investito può anche andare ad azzerare, o addirittura portare in perdita, il guadagno ricevuto dal dividendo.

Per questo occorre anche valutare, oltre il dividendo, la sostenibilità del settore in cui opera la società quotata, il livello di indebitamento e il pay-out.

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