Dividendi Borsa Italiana 2019, 2020, 2021: la classifica delle azioni con le cedole più alte

Quali sono le azioni che offrono i dividendi più alti su Borsa Italiana? Alcuni titoli del Ftse Mib rendono oltre il 6%.

Dividendi Borsa Italiana 2019, 2020, 2021: la classifica delle azioni con le cedole più alte

Dividendi Borsa Italiana - A Piazza Affari alcuni titoli arrivano a offrire un dividendo oltre il 6%. Oltre alla speculazione di breve e medio periodo sui mercati finanziari, infatti, è possibile rivolgere il proprio portafoglio alle azioni capaci di distribuire dei buoni dividendi, capaci di sostenere i ritorni dai propri investimenti.

Società quotate su Borsa Italiana come Intesa Sanpaolo, Azimut, Eni e Unicredit consegnano agli investitori cedole oltre il 6% - con picchi del 9,8%.

Non solo nel caso dei dividendi 2019: secondo le stime le cedole continueranno a navigare in questi mari anche nel 2020 e nel 2021.

Borsa Italiana per puntare al dividendo

Secondo i dati riferiti da Equita Sim, nel corso del 2018 Piazza Affari è riuscita a consegnare un rendimento medio del 16,3%, prendendo in considerazione sia il dividendo straordinario che quello straordinario - spinto decisamente al rialzo in seguito all’operazione di vendita di Magneti Marelli, del valore complessivo di 6,2 miliardi di euro.

Le azioni da dividendo migliori a Piazza Affari

Il titolo azionario che spicca nella classifica dei dividendi migliori su Borsa Italiana nel 2019 è quello di Intesa Sanpaolo (ISP) - che offre un dividend yield del 9,8% secondo quanto riferito all’interno dei conti 2019.

Seconda classificata Azimut (AZMT), le cui azioni offrono un dividendo del 6,4%. Medaglia di bronzo per Eni (ENI), con un dividend yield offerto ai propri azioni del 6,3%.

Si tratta di stime, emessa da Equita, avvalorate dagli ultimi conti pubblicati dalle società del Ftse Mib.

La classifica dei dividendi migliori Borsa Italiana

Di seguito la classifica dei dividendi migliori di Borsa Italiana tra le blue chip del Ftse Mib, in ordine decrescente.

Dividendi: i titoli da monitorare nel 2019, 2020 e 2021

Oltre alle azioni Eni, spinte al rialzo grazie alla recente ripresa del prezzo del petrolio, secondo l’esperto di Equita, Domenico Ghilotti, sono da monitorare con attenzione titoli come A2A e Enel, che nel 2021 potrebbero consegnare un dividendo rispettivamente del 5,3% e del 5,9%.

Ottime anche le prospettive di cedola di Unipol e UnipolSai, Poste Italiane, Generali, FCA e Atlantia, tutte al di sopra del 6% per il 2021.

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Investire nel dividendo

Il motivo migliore per investire in azioni con dividendo interessante è quello di avere un rendimento che, lentamente, porta ad un buon risultato dell’investimento stesso.

Le società quotate che consegnano i dividendi, tendenzialmente, sono più stabili e mature rispetto alle altre realtà che non li prevedono. Così, anche se la performance non salirà alle stelle nel breve termine, un portafoglio di azioni da dividendo può portare dei guadagni buoni nel lungo periodo.

Tuttavia, tra tutte le metriche da andare ad analizzare prima di investire in azioni da dividendo, il dividend yield può essere considerata una delle meno importanti. Certamente, con tutte le metriche che si equivalgono, il dividendo in sé costituisce il dato più importante per comprendere dove orientare la propria scelta, ma esistono fattori più importanti da considerare, come ad esempio la performance del titolo sul mercato.

Un andamento negativo delle azioni in cui si ha investito può anche andare ad azzerare, o addirittura portare in perdita, il guadagno ricevuto dal dividendo.
Per questo occorre anche valutare “la sostenibilità del business, il livello di indebitamente e il pay-out”, specifica Equita.

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