Disability card: a chi spetta, come funziona, domanda, sconti e agevolazioni

Simone Micocci

2 Dicembre 2021 - 11:00

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Nasce la nuova Disability card, il documento riconosciuto agli invalidi civili con percentuale compresa tra il 67% e il 100%. Come richiederla, a cosa serve e i vantaggi previsti.

Disability card: a chi spetta, come funziona, domanda, sconti e agevolazioni

La Disability card è quel nuovo documento d’identità riconosciuto a coloro che - a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito - sono stati riconosciuti invalidi civili dall’apposita commissione INPS.

Qual è l’obiettivo di questo nuovo documento d’identità? Di fatto viene resa più semplice e immediata la dimostrazione della propria disabilità, con un occhio poi alla tutela della privacy. Grazie alla “carta disabilità”, o “Disability card”, quindi, non sarà più necessario portare con sé un faldone di documenti - le persone con disabilità o i loro familiari sanno bene a cosa mi riferisco - per dimostrare la loro condizione d’invalidità, in quanto basterà una semplice tesserina rigida - simile alla carta d’identità elettronica - da avere sempre con sé.

A tal proposito, vediamo come fare richiesta della Disability card, nonché quali sono le agevolazioni previsti per i possessori di questo nuovo documento.

Disability card: cos’è e a chi spetta

Come anticipato la Disability card è quel documento d’identità rilasciato a coloro che hanno un’invalidità riconosciuta. Nel dettaglio, per farne richiesta è necessario che la percentuale d’invalidità accertata dall’apposita commissione sia compresa tra il 67% e il 100%. Si tratta, secondo la stima fatta dall’INPS, di 4 milioni di beneficiari.

Disability card: come viene richiesta

La richiesta del documento andrà presentata all’INPS, non prima di febbraio 2022, con una procedura altamente semplificata. I modi per la domanda non sono ancora chiari, ma non dovrebbero esserci novità rispetto a quanto già previsto oggi per bonus e altri benefici: dunque, si potrà fare domanda online, entrando nella propria area personale con le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa si potrà chiamare il numero verde INPS, oppure rivolgersi a un patronato.

Per quanto riguarda i tempi di erogazione, l’INPS dovrebbe impiegare circa 2 mesi per il rilascio (effettuato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) del documento utile per dimostrare la propria disabilità.

Ha una scadenza di 10 anni - ma viene revocata nel caso in cui si perda la condizione d’invalido civile - e al termine potrà comunque essere rinnovata.

Disability card: come è fatta

Simile alla nuova carta d’identità elettronica, la nuova carta disabilità presenta un QR Code contenente tutti i propri dati personali, compresi quelli afferenti alla propria condizione d’invalidità. Niente verbale INPS, quindi, da portare con sé ogni volta.

Sulla tessera vi è poi anche la foto del soggetto interessato, e di conseguenza la Disability card funziona anche da documento d’identità.

Disability card, tutti i vantaggi: sconti e agevolazioni

Come anticipato, la disability card ha il vantaggio di semplificare il riconoscimento della condizione di disabile nei servizi in cui questa è richiesta. Tant’è che erano anni che le associazioni di categoria - in primis Fish e Fand - si battevano per introdurre un tale documento.

Ma, promettono dal Governo, per coloro che sono in possesso della Disability card verranno garantiti anche altri vantaggi e agevolazioni. Ad esempio, è già stata attivata una convenzione con il Ministero della Cultura per consentire alle persone con disabilità di accedere gratuitamente ai mesi pubblici; e ancora, si sta ragionando con altri enti affinché le agevolazioni non finiscano qui.

Le discussioni verranno portate avanti anche con i privati, con l’obiettivo di far riconoscere dei particolari sconti alle persone con disabilità che esibiranno la relativa carta.

Una novità molto importante, accolta con entusiasmo da coloro che hanno lavorato affinché la carta disabilità diventasse realtà. A tal proposito, il Ministro per le Disabilità - Erika Stefani - ha dichiarato che con questo progetto si va verso un futuro rivolto alla “semplificazione, sburocratizzazione e inclusione”.

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