Didi Chuxing, il rivale cinese di Uber sbarca in California

Il colosso cinese del ride hailing proverà le auto a guida autonoma in California: l’obiettivo è di arrivare a 10 milioni di auto elettriche in tutto il mondo entro il 2028.

Didi Chuxing, il rivale cinese di Uber sbarca in California

Didi Chuxing è in crescita, e a testimoniarlo ci sono obiettivi ambiziosi e partnership di primo livello. La compagnia cinese, colosso del ride hailing, è nota come Uber cinese, punta ad uscire dai confini nazionali e la prima tappa è la California.

Dopo aver acquisito e schiacciato la concorrenza di Uber in Cina, ora Didi prova a sfidare la compagnia americana sul proprio territorio, aprendo una sezione a Mountain View. La Silicon Valley acquista una nuova realtà per i test sulla guida autonoma che metterà sotto pressione Uber e Waymo, entrambi in un momento difficile dopo gli incidenti mortali che hanno coinvolto le auto dei due servizi.

I portavoce di Didi hanno comunque negato l’intenzione di inaugurare il servizio in California.

La conquista del mondo da parte di Didi potrebbe continuare anche in Europa, grazie alle forniture di primo livello del Gruppo Volkswagen, che porterebbe Didi Chuxing in Germania.

Didi Chuxing rivale cinese di Uber

Nata nel 2012 dalla fusione di Didi Dache, finanziata dal colosso cinese Tencent, e di Kuaidi Dache, finanziata invece da Alibaba, Didi Chuxing ha sede a Pechino e già nel 2015 aveva raggiunto un ottimo successo in Cina, tanto da far interessare Apple.

La compagnia della mela ha infatti investito un miliardo di dollari nella società nel 2016 e nello stesso anno Didi ha rilevato Uber China per per 35 miliardi di dollari. Ad oggi, Didi è l’unica compagnia cinese che ha tra i suoi investitori i principali colossi tecnologici. Oltre ad Alibaba e Tencent, anche Baidu.

Come Uber, anche Didi consente di prenotare le corse sulle auto private via app per smartphone, e ora punta ad allargare la flotta con veicoli elettrici.

Didi, al via i test in California

Didi ha ricevuto il via libera per effettuare le prove su strada dei propri veicoli autonomi, aggiungendosi alla lista delle 53 compagnie attualmente attive in California.

L’ingresso di Didi nella Silicon Valley mette sotto pressione Uber, che ha fermato temporaneamente le prove su strada dopo l’incidente mortale a Phoenix avvenuto a marzo.

La compagnia cinese ha inaugurato i Didi Labs, il nuovo centro di ricerca e sviluppo di Mountain View, il primo polo fuori il territorio cinese.

Futuro oltre la Cina

Il colosso ha stretto partnership con 31 compagnie, tra cui il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi, il gruppo Volkswagen e Toyota.

Secondo Reuters, Volkswagen potrebbe fornire una flotta di 100.000 vetture, oltre a collaborare con Didi sulla guida autonoma.

Entro il 2020 Didi ha l’obiettivo di avere una flotta di 1 milione di auto elettriche nella rete, che diventeranno 10 milioni entro il 2028, in cui la compagnia prevede di avere due miliardi di clienti in tutto il mondo.

Uno degli obiettivi è quello di estendersi in America Latina, Europa, Giappone, Hong Kong, Taiwan, Sud Est asiatico, Stati Uniti ed Europa.

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