Di Battista pensa ad abolire il pareggio di bilancio e due giorni di telelavoro a settimana

Secondo La Repubblica Alessandro Di Battista starebbe mettendo a punto il suo piano scalare il Movimento 5 Stelle: due giorni a settimana di telelavoro per i dipendenti della pubblica amministrazione e abolizione del pareggio di bilancio in Costituzione.

Di Battista pensa ad abolire il pareggio di bilancio e due giorni di telelavoro a settimana

Alessandro Di Battista sarebbe pronto a scendere direttamente in campo per prendere la guida del Movimento 5 Stelle. A marzo, ma ci potrebbe essere uno slittamento specie ora che anche in Italia è scoppiata l’emergenza coronavirus, ci saranno infatti gli stati generali dei pentastellati dove verranno stabiliti i criteri per la nomina del nuovo capo politico.

Da tempo quello dell’ex deputato è uno dei nomi più chiacchierati per la successione a Luigi Di Maio, dimessosi da capo politico lo scorso gennaio pochi giorni prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria dove c’è stato un nuovo passo indietro per i grillini.

Stando a quanto scritto da La Repubblica, Di Battista starebbe mettendo a punto una sorta di programma per lanciare la sua scalata ai 5 Stelle, con l’abolizione del pareggio di bilancio in Costituzione che sarebbe il piatto forte.

Altre proposte sarebbero una legge sul conflitto d’interessi, due giorni di telelavoro a settimana per i dipendenti della pubblica amministrazione e un piano di nazionalizzazioni sulla scia della vicenda riguardante Autostrade.

Il programma di Di Battista per il M5S

Anche se in questo momento l’emergenza coronavirus sta facendo scivolare tutti gli aspetti più strettamente politici in secondo piano, nel Movimento 5 Stelle sarebbero in corso le grandi manovre interne in attesa degli stati generali.

Ufficialmente ancora non è sceso in campo, ma Alessandro Di Battista starebbe preparando il terreno a una sua candidatura a prossimo capo politico pentastellato in sostituzione del dimissionario Luigi Di Maio.

Secondo un recente sondaggio di Swg, Di Battista tra il popolo dei grillini sarebbe il leader preferito con il 36%, dieci punti percentuale in più di Di Maio mentre sarebbero molto più staccati Fico e la Taverna.

L’ex deputato da tempo viene considerato vicino a Gianluigi Paragone, di recente espulso dai 5 Stelle, tanto che le voci riguardanti il suo possibile programma sono incentrate anche su tematiche anti europeiste come l’abolizione del pareggio di bilancio in Costituzione.

Dopo un periodo trascorso in Iran, Alessandro Di Battista adesso è pronto a tornare in Italia con i beninformati che parlano di una scontata candidatura per il ruolo di prossimo capo politico del Movimento 5 Stelle.

Resta da capire se dopo gli stati generali ci sarà una sfida proprio tra Di Battista e Di Maio, con i due golden boy pentastellati che così da grandi amici potrebbero ritrovarsi uno di fronte l’altro a competere per il ruolo di capo politico.

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