Deutsche Bank costretta a difendere la sua liquidità: è l’inizio della fine?

Flavia Provenzani

9 Febbraio 2016 - 13:51

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Dopo il crollo delle azioni Deutsche Bank, il colosso tedesco è costretto a rilasciare una dichiarazione e difende la propria capacità di pagamento. L’inizio della fine?

Le voci secondo cui la Deutsche Bank sarà la prossima Leham Bothers aumentano giorno dopo giorno. Ed ora la banca è costretta difendere pubblicamente la propria liquidità: è davvero l’inizio della fine per la Deutsche Bank?

A poche ore dal crollo delle azioni Deutsche Bank del 10% a livelli che non si vedevano dall’ultima crisi finanziaria, la banca tedesca con 50 mila miliardi di dollari in esposizione in derivati si trova a vivere quello che per molti è un deja vu.

La Deutsche Bank è nella condizione di dove difendere la propria liquidità, rassicurando gli investitori di avere abbastanza soldi - circa 1 miliardo di capacità di pagamento nel 2016 - per pagare i 350 milioni di dollari delle cedole dei titoli Additional Tier 1 in scadenza ad aprile.

La disponibilità di Deutsche Bank, per molte altre ragioni, ha visto miliardi di euro volare via, influenzando il prezzo delle azioni e delle sue obbligazioni convertibili che sembrano sempre di più delle azioni ogni giorno che passa.

Deutsche Bank non si è fermata qui: secondo il colosso tedesco nel 2017 la capacità di pagamento sarà di circa 4.3 miliardi di euro. Ma c’è ancora da attendere l’impatto dei risultati d’esercizio del 2016 che - se la recente perdita da record funzionerà davvero come indicatore - ridurranno drasticamente la capacità monetaria del colosso tedesco.

Ecco il comunicato stampa di Deutsche Bank.

Oggetto: Deutsche Bank pubblica informazioni aggiornate sulla capacità di pagamento per gli AT1

Francoforte sul Meno, 8 febbraio 2016 - Deutsche Bank pubblica oggi informazioni aggiornate legate alla propria capacità di pagamento nel 2016 e nel 2016 per le cedole dell’Additional Tier 1 (AT1) su base di dati preliminari e non certificati.

La capacità di pagamento nel 2016 è stimata a circa 1 miliardo di euro, sufficiente a pagare le cedole di AT1 di circa 0,35 miliardi di euro il 30 aprile 2016.
La capacità di pagamento pro-forma nel 2017 è stimata pari a circa 4,3 miliardi di euro prima dell’impatto dei risultati operativi del 2016.

Questo è possibile in parte dall’impatto positivo atteso di circa 1,6 miliardi di euro per il completamento della cessione del 19,99% del capitale in Hua Xia Bank e ulteriori riserve HGB 340e/g pari a circa 1,9 miliardi di euro a disposizione per compensare le perdite future.

La capacità di pagamento finale per le cedole dell’AT1 dipenderà dai risultati operativi del 2016 relazionati al GAAP tedesco (HGB) e ai movimenti in altre riserve.

Deutsche Bank: l’inizio della fine?

Come promemoria, l’ultima volta che una grande banca nei mercati sviluppati ha dovuto difendere pubblicamente la propria liquidità, il risultato un salvataggio di svariati miliardi di dollari.
Tuttavia, passerà ancora del tempo prima che questo accada: l’autorità regolatrice principale in Germania, la Bafin, probabilmente vieterà le vendite allo scoperto sulle azioni di Deutsche Bank. Che è sempre il primo passo della tragedia.

Per ora, tuttavia, il mercato non si sta facendo domande, ma sta semplicemente vendendo: i CDS di Deutsche sono schizzati.

I titoli bancari europei sotto nel pieno di una crisi di redditività, con i tassi di interesse ai minimi storici che stanno tagliando i profitti generati dalle banche attraverso la concessione di prestiti.

I tassi di interesse bassi rendono più difficile per le banche trarre profitto dalla differenza tra tassi a lungo termine ai quali concedono i prestiti e i tassi a breve termine ai quali prendono i soldi in prestito.

Fonte: Zero Hedge

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