Decreto Scuola, come cambia al Senato: gli emendamenti approvati

Antonio Cosenza

28/05/2020

05/07/2021 - 15:23

condividi

Decreto Scuola, oggi il voto di fiducia al Senato: tra le novità il bonus 300 euro ai precari e l’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto, così come le modifiche al concorso scuola straordinario.

Cambia il Decreto Scuola al Senato e molto probabilmente questa volta in modo definitivo.

Nella giornata di ieri, infatti, sono stati votati gli ultimi emendamenti al testo di conversione in legge del Decreto Scuola, sul quale oggi verrà posto il voto di fiducia al Senato.

Nei prossimi giorni poi il testo passerà alla Camera dei Deputati per la votazione definitiva; anche in questo caso sul provvedimento - il quale dovrà essere convertito in legge entro il 1° giugno - verrà posta la fiducia e quindi non ci sarà spazio per ulteriori modifiche.

L’ultimo passaggio, quindi, c’è stato al Senato, dove per il Decreto Scuola c’è stata una serie di modifiche che introducono importanti novità per insegnanti e studenti. Vediamo di che tipo di novità si tratta facendo il punto sugli emendamenti più importanti tra quelli approvati per il Decreto Scuola.

Bonus docenti di 300 euro per i precari

Una delle novità introdotte con gli emendamenti al Decreto Scuola è quella che riconosce, esclusivamente per il 2020, anche agli insegnanti con contratto a tempo determinato presso un istituto scolastico pubblico di ogni ordine e grado la possibilità di fruire di un bonus per la formazione e l’aggiornamento professionale.

A differenza di quanto riconosciuto agli insegnanti assunti con contratto a tempo indeterminato con la Carta del Docente, a questi spetterà un bonus di 300 euro (anziché di 500 euro); per quanto riguarda gli acquisti consentiti saranno gli stessi di quelli previsti dalla Carta, come ad esempio PC e tablet.

Concorso scuola straordinario: cambia con il Decreto Scuola

A partire dalla giornata di oggi era previsto l’invio delle domande di partecipazione per il concorso scuola straordinario. Tuttavia l’iter è stato sospeso visto che con il passaggio al Senato sono state apportate alcune modifiche al concorso.

Nel dettaglio, è stato deciso che la prova scritta non si terrà più ad agosto, bensì nel corso dell’a.s. 2020-2021. In questo modo ci sarà più tempo per organizzarla per far sì che vengano rispettate le norme per il contenimento dei contagi. Non si tratterà più di una prova a crocette, bensì di una serie di domande a risposta aperta.

Inoltre, gli insegnanti che risulteranno vincitori del concorso e saranno immessi in ruolo nell’a.s. 2021-2022 avranno contratto con decorrenza dal 1° settembre 2020.

Valutazione primaria: niente voti in decimali, ci sarà il giudizio

Tra gli emendamenti approvati c’è anche quello che porta la firma di Vanna Iori riguardante la valutazione degli studenti della scuola primaria. Questo prevede che dal prossimo anno scolastico ci sarà un giudizio riportato nel documento di valutazione al posto della valutazione numerica prevista dalla riforma Gelmini del 2008.

Aggiornate le Graduatorie d’Istituto

Alla fine è stato deciso che - nonostante l’emergenza da coronavirus che ha rallentato le operazioni - le Graduatorie d’Istituto si apriranno già quest’anno e la procedura sarà interamente informatizzata. Chi vi è già iscritto, quindi, potrà approfittarne per aggiornare i propri punteggi, chi non lo è ma nel frattempo ha maturato i requisiti per esserlo potrà invece iscriversi.

Graduatorie d’istituto che però diventeranno Graduatorie provinciali con validità biennale (anziché triennale).

Argomenti

# Scuola

Iscriviti a Money.it