Dazn toglie la condivisione dell’account? Perché potrebbe costare di più

Giulia Adonopoulos

9 Novembre 2021 - 10:48

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Niente più visione di Dazn da due dispositivi contemporaneamente da metà dicembre? Per milioni di utenti rischia di raddoppiare il costo dell’abbonamento. I dettagli.

Dazn toglie la condivisione dell'account? Perché potrebbe costare di più

La possibilità di vedere Dazn su due dispositivi contemporaneamente sta per finire. Lo riferisce il Sole 24 Ore in un articolo che sta allarmando milioni di utenti. La piattaforma di streaming che ha i diritti per la Serie A per i prossimi tre anni starebbe già iniziando a inviare le comunicazioni agli abbonati per avere la possibilità di disdire il servizio entro 30 giorni. Tradotto: da metà dicembre potrebbe non essere più consentito condividere l’abbonamento a Dazn e guardare le partite da due device contemporaneamente. Entriamo nel dettaglio.

Dazn, stop a due dispositivi contemporaneamente? Cosa cambia

Al momento si tratta di indiscrezioni di stampa: la novità annunciata dal Sole 24 Ore non è stata ancora confermata dall’azienda, che ha risposto ai giornalisti con un “No comment”. Ma cosa cambierebbe, nei fatti?

Ad oggi su Dazn è possibile collegare fino a 6 dispositivi e guardare i contenuti (uguali o differenti) da 2 device contemporaneamente al costo di 29,99 euro al mese.

Per spiegarci meglio, si possono associare allo stesso account Dazn 6 device diversi, che possono essere per esempio Smart TV, console, smartphone Android, iPhone, Mac, tablet…

Mentre, se vuoi guardare Dazn dal telefono, un’altra persona che per esempio si trova in un’altra stanza può farlo in contemporanea guardando la stessa partita o un altro match che si gioca alla stessa ora.

Così Dazn costerebbe di più

La mossa di Dazn di porre fine alla concurrency (cioè l’accesso ai contenuti in contemporanea da due dispositivi) troverebbe ragion d’essere nella necessità di fermare l’utilizzo fraudolento degli accessi alla piattaforma.

Il punto 8.3 delle condizioni di utilizzo di Dazn recita: “L’abbonamento dà diritto all’utilizzo del Servizio DAZN su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente. Ai sensi del precedente Articolo 8.1.2, l’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri”. 

Il citato articolo 8.1.2 afferma: “in qualsiasi momento, visualizzare il Servizio Dazn solo tramite un dispositivo autorizzato. La password deve essere mantenuta al sicuro e le password e gli altri codici di accesso non devono essere condivisi con nessuno o essere in altro modo resi accessibili ad altri”.

Tuttavia come accade anche con altri servizi come Spotify, Netflix e Disney+, per pagare di meno molti scelgono di condividere l’abbonamento con amici, familiari e coinquilini. Con la fine della concurrency due persone che condividevano l’account Dazn per abbattere i costi, da metà dicembre si troverebbero a pagare il doppio per guardare la Serie A e la UEFA Europa League.

Dall’altra parte l’azienda starebbe provando a dare una spinta alla campagna abbonamenti, visto che come riporta il Sole 24 Ore, il 20% di utilizzi di Dazn avviene tramite la doppia utenza contemporanea.

Una mossa che se verrà confermata rischia però di sortire l’effetto opposto: gli utenti non hanno preso bene la notizia, e molti minacciano di lasciare la piattaforma; da qui anche il rischio di ridare linfa al fenomeno illegale del “pezzotto”. Restiamo in attesa di novità.

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