Dai social al cloud computing: Luca Deriu racconta le evoluzioni dell’hi-tech in Italia

Simone Casavecchia

28/07/2014

Dove va il settore dell’hi-tech oggi? Luca Deriu, di Vivido srl, racconta in un’intervista esclusiva il mondo del cloud computing e dei Big Data.

Dai social al cloud computing: Luca Deriu racconta le evoluzioni dell’hi-tech in Italia

Luca Deriu (1986) ricopre attualmente il ruolo di Project Manager presso Vivido srl, l’azienda che ha accompagnato il suo percorso lavorativo dal 2006, anno in cui ha terminato i suoi studi, fino ad oggi.
Fortunato perché pieno di passioni, in una sua personale scala di priorità, Luca Deriu inserisce ai primi posti l’interesse per il mobile (in particolare Windows Phone), il business e l’innovazione in genere e l’interesse verso il mondo startup che ancora oggi osserva con grande curiosità.
Sui vari social network è accompagnato dal claim “Life is too short for learn all... why not combine our knowledge?” che identifica al meglio il suo approccio al mondo del lavoro. Twitter (@lderiu86) è ancora oggi il suo social network preferito.

Buon giorno Luca e grazie per il tempo che hai deciso di dedicarci.
Puoi raccontarci la realtà imprenditoriale di Vivido srl e in particolare la sua storia, quella di un’azienda innovativa che dai social network è passata alla realizzazione di prodotti e soluzioni informatiche?

Vivido srl nasce nel 2001 inserendosi nella realtà fiorentina come società di system integration, sviluppo software e consulenza IT. Il mio percorso in Vivido ha inizio invece nel 2006 quando, terminati da poco gli studi, avevo l’obiettivo di inserirmi in un’azienda di piccole dimensioni dove poter avere l’opportunità di “stringere i denti” e imparare velocemente, per poi prendere la mia strada e realizzare il sogno di riuscire a fare impresa che è sempre stato molto vivo dentro di me.
La caratteristica principale di Vivido che, dal 2006, mi vede ancora oggi tra le sue file e mi ha offerto la possibilità di ricoprire nel tempo vari ruoli, è sempre stata quella di essere una azienda guidata da grandi principi umani e da una forte passione per l’innovazione.
I social network sono sicuramente stati protagonisti nella storia di Vivido, li abbiamo sempre osservati con attenzione e siamo riusciti a viverli in maniera attiva, realizzando strumenti ed integrazioni varie che ci hanno portato molte soddisfazioni, tra cui un’apprezzata visibilità world wide.
Devo ammettere che è stato un vero piacere poter contribuire e assistere alla sua crescita, vivere questo percorso è stato per me una grossa fortuna oltre che un bel case study.

Oggi Vivido, ancora in continua evoluzione, impiega stabilmente circa 30 persone nelle sue due sedi di Firenze e Roma ed è leader nella consulenza IT, con particolare focalizzazione nel Cloud System Integration.

Quali sono i settori dell’hi-tech su cui si concentra attualmente l’impegno professionale e commerciale di Vivido srl?
In questo momento la nostra attenzione non può che essere sui Big Data, sul Cloud System Integration che stiamo proponendo in maniera attiva, e sullo sviluppo di applicazioni ed esperienza utente sul mobile.

Puoi spiegarci brevemente che cos’è il cloud computing, quali sono i vantaggi che questa tecnologia offre e perché può diventare una risorsa importante nella dotazione tecnologica di un’impresa?
Provo a darti una semplice spiegazione con cui riesco a trasmettere il messaggio ai nostri clienti:
Il cloud computing è una o un insieme di risorse esterne (storage, capacità di calcolo, ecc.) offerte sotto forma di servizio da un provider.
Ad esempio, un’azienda che ha intenzione di distribuire un servizio, tradizionalmente procede all’acquisto di uno o più server, con costi sicuramente rilevanti per poterne garantirne la stabilità.
La realtà ci insegna che l’utilizzo effettivo del servizio difficilmente rimane costante (salvo applicazioni particolari) dando vita a vari scenari:

  • la macchina acquistata in realtà si rivela sovradimensionata. Questo è il caso che nessuno si augura in quanto il servizio, con grande probabilità, non avrebbe ricevuto in questo caso tutto il successo che ci si augurava;
  • la macchina comperata in tempi più o meno brevi potrebbe non bastare più e quindi costringere all’acquisto di ulteriori server; senza contare che nel tempo, la richiesta di risorse, potrebbe diminuire e quindi si sarebbero acquistati dei server che non verrebbero poi più utilizzati;

In questo scenario il cloud gioca un ruolo strategicamente importante in un’ottica di riduzione degli sprechi, garantendo la scalabilità necessaria che, in alcuni casi, a seconda del provider che si sceglie, riesce a garantire la “potenza di fuoco” indispensabile alla richiesta istantanea del servizio.
Ovviamente tutto questo è ancora più importante in un progetto startup in cui siamo di fronte a una situazione di forte incertezza.

I big data sono uno dei versanti su cui è mobilitata gran parte dell’attenzione degli addetti ai lavori al momento attuale. Quali sono gli altri fronti dell’hi-tech su cui, a tuo modo di vedere, ci saranno gli sviluppi più interessanti nel prossimo futuro?
Sicuramente il cloud, di cui abbiamo già parlato, sarà oggetto di continua evoluzione e interesse. Nella scena italiana ci sono ancora tanti punti su cui questa tecnologia potrà scendere in campo e fare la differenza.
Le tecnologie mobili oggi sono ad un così alto livello da mettere a disposizione tutti gli elementi per dare libero spazio alle idee, per questo focalizzarsi sul mobile e sulle tecnologie indossabili potrebbe essere strategicamente interessante.

Il tuo è sicuramente un punto di vista privilegiato anche per le start up del settore hi tech impegnate nello sviluppo di piattaforme e applicazioni. In questo caso quali sono le novità a cui guardare con più interesse?
Il mondo dei social, che amo particolarmente, offre grandi possibilità ancora oggi a chi ha le capacità di affrontare lo sviluppo di piattaforme e applicazioni. Questo, in particolare, è un campo in cui si è letteralmente “bombardati” da una grande quantità di informazioni eterogenee, informazioni che spesso risultano preziose ma che devono essere filtrate, analizzate ma soprattutto rappresentate. Proprio in questa ultima affermazione si nascondono, secondo me, le maggiori opportunità da cogliere.

Cosa puoi dirci della tua incursione a Chromacity? Quali sono le novità più interessanti che ci riserverà il Lumia 930?
Il Chromaticity è stato un evento/party con effetto Wow garantito! Nokia Italia riesce puntualmente a stupirci in positivo con le sue iniziative. Durante l’evento ho potuto vedere, per la prima volta dal vivo, il Lumia 930 che confermo essere un gioiello per caratteristiche, hardware e per design. L’elemento di novità che rispetto al Lumia 1520 mi ha colpito di più è la scelta di un display Full HD con vetro curvo che ha dato al Lumia 930 un tocco di unicità.

Puoi farci un sintetico bilancio del release di Windows Phone 8.1.? Microsoft è diventata davvero più competitiva con il suo nuovo sistema operativo Mobile? Il colosso di Redmond, nonostante i licenziamenti, riuscirà a competere efficacemente sul mercato, soprattutto contro Apple e Samsung?
Windows Phone 8.1 è rispetto al precedente sistema operativo un grande passo in avanti, Microsoft con questo rilascio riesce a mettersi in pari in termini di features messe a disposizione e non solo. Sono molto fiducioso in una sua scalata verso l’alto perché l’introduzione di Windows Phone ha apportato un’apprezzata innovazione sulla user experience che oramai sembrava essersi fermata a quella dei competitors. Vedo Microsoft molto completa, lato hardware e software, adesso credo che ci sarà una spinta ulteriore per l’integrazione dell’intero ecosistema – Windows Phone, Windows 8, Xbox –.

Grazie della collaborazione.