Crisi del turismo: ecco i Paesi più a rischio

L’emergenza coronavirus sta causando perdite enormi al settore turistico in tutto il mondo. Ecco quali sono i Paesi più a rischio e come l’Italia sta rispondendo a questa crisi.

Crisi del turismo: ecco i Paesi più a rischio

Per i Paesi che basano la loro economia sul turismo, l’impatto della pandemia sarà particolarmente devastante.

Con la chiusura delle frontiere, il blocco dei trasporti e il conseguente drastico calo del numero di viaggiatori, uno dei settori che risente di più dell’emergenza coronavirus è il turismo. Secondo una stima del World Travel & Tourism Council (WTTC) sarebbero a rischio circa 50 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

Dai dati emerge che le economie che soffriranno di più la crisi saranno Filippine, Thailandia e Grecia, ma l’Italia non se la passa meglio. Con 94 milioni di turisti stranieri nel 2019, l’Italia è il 5° paese più visitato al mondo. Da noi il settore del turismo vale oltre 100 miliardi di euro e occupa più di 3 milioni di persone.

È per questo che il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è intervenuto con delle misure agevolanti per cercare di ridurre le perdite economiche nel settore turistico e culturale in questo periodo di grave emergenza sanitaria.

La crisi del turismo globale

Il World Travel & Tourism Council rappresenta e promuove il settore privato dell’industria dei viaggi e del turismo. Le previsioni di questa organizzazione rispetto all’impatto del coronavirus sul settore turistico sono davvero drammatiche: si stima infatti una perdita del 25%, che corrisponde all’equivalente di tre mesi di viaggi persi.

Questo dato potrebbe tradursi in un conseguente calo dell’occupazione di chi lavora in questo settore, che si stima fra il 12% e il 14%. La situazione appare piuttosto preoccupante se si considera che quella del turismo è una delle industrie più grandi e fiorenti del mondo. Gli impiegati in questo settore infatti sono circa 319 milioni, ovvero un posto di lavoro su dieci a livello globale, e produce il 10,4% del prodotto interno lordo totale.

I Paesi più a rischio

Qualora la pandemia da coronavirus dovesse continuare a imperversare, i Paesi a risentirne maggiormente sono quelli dove l’industria del turismo ha un peso rilevante nel bilancio complessivo del PIL. Consultando i dati forniti dal Wttc, il Sole24Ore ha fornito un elenco dei paesi che risentiranno di più di questa crisi:

  1. Filippine: 24,7
  2. Thailandia: 21,6
  3. Grecia: 20,6
  4. Portogallo: 19,1
  5. Nuova Zelanda: 17,9
  6. Hong Kong: 17,9
  7. Messico: 17,2
  8. Austria: 15,4
  9. Spagna: 14,6
  10. Italia: 13,2
  11. Malesia: 13,2
  12. Turchia: 12,1
  13. Egitto: 11,9
  14. Cina: 11,0

Come possiamo notare dando un’occhiata alla classifica, in Europa i due Paesi dove il turismo ha un peso particolarmente determinante nel PIL sono Grecia e Portogallo. La penisola ellenica è infatti al terzo posto della classifica globale. Al primo posto invece, con il 24,7% del PIL generato dal settore turistico, troviamo le Filippine, e la Thailandia al secondo posto con il 21,6%. Brutte notizie anche per l’Italia, che si attesta alla decima posizione della classifica, subito dopo l’Austria e la Spagna.

Coronavirus, gli aiuti al settore turistico in Italia

Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, è intervenuto rispetto della crisi del settore turistico in Italia. Ha dichiarato infatti che il Consiglio dei Ministri ha previsto nel nuovo decreto “misure in aiuto al turismo e alla cultura, settori duramente colpiti dalla diffusione del Coronavirus e dai provvedimenti adottati per contenere il contagio”. Tra le misure straordinarie adottate dal governo troviamo:

  • Indennità straordinarie per gli impiegati nel settore del turismo e della cultura: tutti i lavoratori di questi settori potranno fruire di indennità straordinarie per limitare gli effetti drammatici legati alle restrizioni imposte all’emergenza coronavirus. Tali indennità coinvolgono anche i lavoratori privi di ammortizzatori sociali, ovvero i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo;
  • Sostegno alle imprese della cultura, dello spettacolo e del turismo: comprende sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per coloro che gestiscono o organizzano teatri, cinema, fiere o eventi di carattere artistico o culturale, ma anche musei, biblioteche, monumenti storici, bar, ristoranti, parchi di divertimento, servizi di trasporto, noleggio di attrezzature sportive e ricreative, guide e assistenti turistici;
  • Fondo emergenza spettacolo e cinema: saranno stanziati 130 milioni di euro per il 2020 per il sostegno degli operatori, autori, artisti, interpreti ed esecutori che lavorano in questi ambiti e che sono colpiti dalle misure adottate per l’emergenza COVID-19. Le modalità di assegnazione delle risorse verranno stabilite dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, tenendo presente l’impatto negativo sui beneficiari causato dalle misure di contenimento da Covid-19;
  • Voucher per biglietti cinema, teatri, musei e concerti: sono previsti rimborsi con voucher per viaggi e pacchetti turistici annullati, che vengono estesi anche ai biglietti per spettacoli, cinema, teatri, musei e altri luoghi della cultura.

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