FMI - Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo monetario internazionale (FMI), ha avvertito che l’economia globale sta entrando in una "pericolosa nuova fase”, in attesa che la parola passi al vertice del G7 a Marsiglia, in Francia.
Christine Lagarde ha avvertito che entrambe le economie, dei paesi avanzati ed emergenti, dovranno affrontare sfide economiche chiave, e che i governi devono «agire ora» per bloccare il rischio di un ulteriore contagio. «Il messaggio chiave che desidero comunicare oggi e’ che i Paesi devono agire subito e in modo vigoroso per guidare le loro economie attraverso questa nuova e pericolosa fase della ripresa», ha detto parlando a Londra.
Nel discorso di apertura del vertice G7 Lagarde ha affermato: «Vista la crescita dei rischi e delle incertezze e la necessita’ di convincere i mercati, alcune banche hanno bisogno di rafforzare il capitale», ribadendo la propria posizione sull’esigenza di una ricapitalizzazione per gli istituti europei.
«I politici devono essere pronti, se necessario, ad adottare ulteriori azioni per sostenere la ripresa, anche attraverso misure non convenzionali», ha precisato la Lagarde. "Il mondo sta collettivamente soffrendo una crisi di fiducia, a fronte di un deterioramento delle prospettive economiche e della crescente preoccupazione per la salute dei governi e delle banche”.
Il suo discorso al Chatham House di Londra è giunto dopo una settimana turbolenta per i mercati, in cui i riflettori sono rimasti accesi sui problemi del debito sovrano nella zona euro e la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti.
Christine Lagarde ha favorevolmente accolto il nuovo pacchetto da 450 miliardi dollari presentato dal presidente Obama per contrastare la crisi del mercato del lavoro e rilanciare l’economia americana, attualmente in fase di stagnazione, ma ha aggiunto che «resta cruciale per gli Stati Uniti chiarire il piano a medio termine .»
Tim Geithner, il segretario al Tesoro Usa, ha scritto Venerdì sul Financial Times che i tre elementi più importanti per stimolare la crescita sono: rafforzare la crescita negli Stati Uniti, adottare azioni più forti e incisive in Europa per fermare la crisi del debito, deprezzare le valute nazionali dei paesi/ mercati emergenti come la Cina, per allinearne il valore alle forze di mercato.
Uno dei fattori che pesano sui mercati è la percezione che la situazione sia peggiore di quella 2008, e che ci sono meno opzioni politiche a disposizione di governi e banche centrali.
Osborne, Cancelliere dello Scacchiere del Governo britannico, ha avvertito che «nulla sarebbe più dannoso» per l’economia britannica di un aumento dei tassi di interesse. La situazione è più complessa rispetto al 2008, ma il piano del governo britannico è una “roccia di stabilità”.
La Banca d’Inghilterra Giovedi ha mantenuto il suo tasso di interesse invariato allo 0,5 per cento, un minimo storico, che ora è in vigore da due anni e mezzo Questa presa di posizione sta rapidamente diventando popolare, anche se non c’è ancora stato alcun segnale chiaro su ciò che una maggiore integrazione, tra i paesi membri della zona euro, comporterebbe.
Stephen King, capo economista presso la banca HSBC, ha parlato di cooperativa fiscale.
«I paesi che non aderiscono alle linee guida dovrebbero uscire dall’unione, e se un paese sceglie di non firmare, non riceverà i benefici di cui godono gli altri paesi membri e sarà spinto ai margini della zona euro», ha aggiunto. «Non sarà proprio un membro della zona euro”.»Col passare del tempo , c’è il rischio di peggiorare invece di migliorare”, ha poi concluso.
La riunione del G7 includerà le discussioni sui rischi che gravano sull’economia in questo momento e su come le economie più avanzate possono aiutare i paesi, di Medio Oriente e Nord Africa, che sembrano essersi incamminati sulla strada del cambiamento, verso profonde trasformazioni politiche.