Crisi, EFSF: un firewall per aiutare l’Italia

EFSF. In un’intervista concessa a diversi giornali europei, il direttore dell’ EFSF, Klaus Regling e il suo vice Christophe Frankel promettono che avranno presto i mezzi necessari per svolgere un ruolo più reattivo, al fine di aiutare i paesi in difficoltà, grazie a un nuovo “cuscinetto” di liquidità. Klaus Regling ritiene che l’EFSF ha i mezzi per aiutare l’Italia se il paese lo chiederà.

Di riforma in riforma, il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), lo strumento principale per difendere l’euro dal contagio della crisi del debito sovrano, ha perso credibilità. Lunedì scorso, ha emesso obbligazioni a dieci anni per un modesto ammontare, pari a 3 miliardi di euro, sottoscritte ad un tasso del 3,5%, molto più alto rispetto alle emissioni precedenti. E’ questo è il primo segno della sfiducia dell’euro nei confronti del «firewall», progettato dai paesi dell’area dell’euro per difendere la loro moneta?

«Siamo molto soddisfatti di questa emissione» si difende Christophe Frankel. «In un contesto molto difficile, legato alle turbolenze innescate dall’annuncio del referendum in Grecia, abbiamo collocato obbligazioni con scadenza a 10 anni e questo con un premio di soli 10 punti base rispetto alla nostra ultimo emissione di giugno. E un tasso del 3,5% per questi titoli destinati al pagamento di una nuova tranche di aiuti promessi all’Irlanda è ancora molto interessante». Mr. Frankel afferma inoltre che il programma ha permesso all’EFSF di diversificare ulteriormente i propri «clienti», compreso un revival degli investitori tedeschi. Ma l’ EFSF potrebbe giungere in soccorso d’Italia, l’ ottava economia mondiale e la terza economia europea? Un paese il cui fabbisogni di rinnovo dei prestiti per i prossimi 12 mesi è pari a circa 350 miliardi di euro, quasi la dimensione dell’ EFSF?

Per Klaus Regling, il panico è inutile. Si rifiuta di passare a scenari più bui. «I mercati odiano l’incertezza. Sono lieto che la Grecia abbia nominato un primo ministro e quando l’Italia farà lo stesso, la situazione dovrebbe migliorare» preconizza, mettendo in guardia:"L’Italia ha poco tempo per risolvere la sua crisi politica”.

E sottolinea che l’EFSF ha i mezzi per finanziare il nuovo programma di aiuti alla Grecia, ma anche per aiutare l’Italia. "Dei nostri 440 miliardi di garanzie, siamo convinti che, dopo i programmi portoghesi, irlandesi e greci, rimarranno tra i 250 e i 300 miliardi di euro” dice Regling. «Tutti i documenti legali che ci permettono di diversificare i nostri interventi sul mercato in conformità con le decisioni prese dai capi di Stato il 21 luglio, sono in vigore dal 18 ottobre. Così possiamo acquistare obbligazioni sul mercato primario o secondario o fare linee di credito preventive.

Ciò che rimane da negoziare, è l’effetto leva deciso il 26 ottobre e siamo in trattative con gli investitori per testare le loro reazioni alle nostre proposte. Abbiamo due opzioni, una gestita direttamente dall’ EFSF e l’altra attraverso fondi di co-investimento, ma entrambe si basano sullo stesso principio: l’EFSF assicurerà alcune delle potenziali perdite legate all’emissione di obbligazioni sovrane. Entro quindici giorni prima della fine del mese, avremo una chiara idea dei migliori meccanismi possibili».

Si deve quindi attendere la fine del mese perché l’EFSF possa garantire emissioni obbligazionarie italiane... e aiutare così l’ Italia a finanziarsi a costi inferiori. Klaus Regling ha precisato che l’EFSF deve seguire alcune regole del gioco: "siamo in grado di aiutare l’Italia domani, ma è necessario che ne faccia richiesta all’Eurogruppo (Consiglio dei ministri delle Finanze della zona euro), che questo accetti e che l’Italia rispetti certe condizioni. L’ EFSF non sta preparando un prestito all’Italia, ma, se richiesto, l’EFSF potrebbe concederglielo.

Tuttavia, se si trattasse di una faccenda “a breve”, l’ EFSF, senza contanti, sarebbe costretto esso stesso prendere in prestito ... Fino ad ora, l’EFSF ha raccolto fondi con parsimonia, come e quanto i paesi del programma, Irlanda e Portogallo necessitavano... Domani servirà maggiore flessibilità. Pertanto Christophe Frankel ha annunciato che prima della fine dell’anno l’EFSF lancierà un programma per dotarsi di un cuscino permanente di denaro contante. «Prima della fine dell’anno, lanceremo un programma di emissione di titoli a breve termine per un funzionamento più flessibile e veloce, sapendo che per Irlanda, Grecia e Portogallo, le nostre risorse ci sono, ma che per ulteriori aiuti, privilegeremo piuttosto i nuovi strumenti».

Con il rating AAA dell’ EFSF, egli crede che questo programma potrà facilmente trovare acquirenti.
Ora non resta che trasformare i 250-300 miliardi di euro rimanenti dell’EFSF in una potenza di fuoco da 1.000 miliardi, come promesso dai capi di Stato il 26-27 ottobre. A questo proposito Regling è fiducioso circa la creazione di fondi di co-investimento, finanziati in parte dal EFSF, per garantire le perdite potenziali, e in parte da investitori pubblici e privati.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.