Cosa rischia chi si appropria di un telefono smarrito?

Può capitare di trovare un telefono smarrito, cosa fare in questi casi? E quali sono i rischi per chi si appropria del telefono senza tentare di restituirlo al proprietario Vediamo cosa dice la legge.

Cosa rischia chi si appropria di un telefono smarrito?

L’occasione fa l’uomo ladro, recita un antico proverbio, tuttavia questa condotta in molti casi è tutt’altro che lecita. Quindi appropriarsi di uno smartphone altrui, anche se smarrito, è una condotta punita dalla legge con severe sanzioni amministrative.

Le cose possono farsi più gravi se si acquista un telefono rubato o di dubbia provenienza, essendo questi comportamenti di rilevanza penale.

In questo articolo vedremo cosa è giusto fare in caso di ritrovamento di un telefono smarrito e cosa rischia chi non si adopera nella ricerca del legittimo proprietario. Ecco cosa dice la legge.

Prendere un telefono smarrito è reato: cosa si rischia

Prendere un telefono, come ogni altro oggetto, solo perché smarrito è una condotta vietata. Chi lo fa commette un illecito, precisamente l’appropriazione di cose smarrite, condotta che per lungo tempo è stata punita con la reclusione ma che dopo la depenalizzazione prevede solamente una sanzione amministrativa che può raggiungere anche gli 8.000 euro.

Cosa fare in caso di ritrovamento di un telefono smarrito

Come abbiamo visto, appropriarsi di un telefono smarrito non è una cosa da poco. Anche se si può essere tentati, non ci sono scuse che reggano perché bastano pochi accorgimenti per rintracciare il proprietario. Innanzitutto dalla rubrica è possibile individuare il numero di una persona cara (ad esempio mamma e papà) e cercare in questo modo di mettersi in contatto con il titolare del cellulare.

Tuttavia molto spesso gli smartphone sono protetti da codici che ne impediscono l’utilizzo a terzi, in tale caso chi trova il telefono deve consegnarlo prontamente all’Ufficio oggetti smarriti del Comune in cui l’oggetto è stato trovato. Il Comune poi provvede a pubblicare la notizia del ritrovamento e se nessuno reclama il telefono entro un anno questo diventa di diritto di proprietà di colui che l’ha trovato. Invece se il proprietario reclama il telefono sarà tenuto a pagare il 10% del valore del bene a chi lo ha consegnato in Comune, a titolo di ricompensa.

Qualora non fosse possibile rivolgersi al Comune non resta che consegnare il telefono nelle mani della Polizia o dei Carabinieri di zona.

Prendere un telefono smarrito, che succede in caso di denuncia per furto?

La questione si complica se colui che ha preso il telefono smarrito viene rintracciato dalla Polizia o dai Carabinieri in seguito ad una denuncia per furto da parte del legittimo proprietario. Infatti in questo caso sarebbe molto difficile - quasi impossibile - provare che il telefono è stato trovato casualmente e che non sia stato invece sottratto al proprietario con l’inganno.

Può succedere anche che il ladro dello smartphone decida di sbarazzarsi in un secondo momento del telefono rubato abbandonandolo. Anche in questa circostanza chi trova il telefono abbandonato e se ne impossessa diventa “complice” del furto, anche se a sua insaputa. E sarà ancora più difficile in questo caso provare che si è trattato di un ritrovamento e non di un furto.

Che succede se acquisto un telefono rubato?

Anche l’acquisto di un telefono rubato potrebbe avere serie conseguenze a livello sanzionatorio. Naturalmente bisogna valutare se l’acquirente era a conoscenza o meno del fatto.

Chi è consapevole che lo smartphone è stato rubato ma sceglie comunque di acquistarlo, magari ad un prezzo molto conveniente, incorre nel reato di ricettazione, ex articolo 648 del Codice penale, e rischia “ la reclusione da due ad otto anni e con la multa da cinquecentosedici euro a diecimilatrecentoventinove euro.”

Può accadere anche che chi acquista il telefono non abbia la certezza che sia stato rubato ma comunque è consapevole della dubbia provenienza. In questo caso scatta il reato di “incauto acquisto” previsto dall’articolo 712 del Codice penale. Qui si prevede che chi acquista o accetta beni sospetti, magari per il prezzo troppo basso rispetto al normale, “è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a dieci euro”.

Diversa è la situazione di chi acquista un bene in buona fede, in questo caso il telefono, senza sapere che è stato rubato e senza che si possa anche solo prevedere questa ipotesi. In tal caso l’acquisto in buona fede viene tutelato dalla legge.

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