Nuova quarantena e stop spostamenti: il piano della Germania contro la seconda ondata

Virus: la Germania ha un piano contro una seconda ondata di contagi. Obblighi di quarantena e blocchi negli spostamenti interni, ma la proposta piacerà ai tedeschi?

Nuova quarantena e stop spostamenti: il piano della Germania contro la seconda ondata

La sfida al coronavirus ora è tutta rivolta al pericolo seconda ondata. Anche per la Germania, che con i suoi poco più di 200.000 contagiati e quasi 10.000 morti risulta una delle nazioni europee che meglio hanno arginato l’epidemia.

Tuttavia, il timore di improvvisi focolai è molto sentito da Angela Merkel, specialmente dopo quanto accaduto nel grande stabilimento della lavorazione della carne.

Per questo, la Germania sta studiando un piano per evitare nuove ondate di COVID-19 nei prossimi mesi. Sul tavolo delle proposte spunta l’idea di quarantene locali e divieto di spostamenti interni.

Coronavirus: Germania verso nuove restrizioni

Helge Braun, responsabile della lotta alla pandemia in Germania, ha annunciato che il Governo sta valutando un piano per arginare eventuali focolai che dovessero presentarsi in aree circoscritte della nazione.

Nello specifico, l’idea è di imporre quarantene locali e limitazioni stringenti agli spostamenti dei cittadini dentro e fuori le zone che registrano rapidi aumenti dei positivi.

Braun ha fatto riferimento all’approccio del Giappone, che ha “sigillato” le aree in cui si sono verificati nuovi cluster, evitandone la diffusione. Una simile direzione potrebbe essere seguita anche dalla Germania.

La proposta è che qualora l’origine del contagio non venga subito riconosciuta e isolata, tutto il territorio coinvolto venga chiuso e le persone sottoposte a immediata quarantena.

I rischi della quarantena locale

Il piano della Germania per evitare una seconda ondata potrebbe non piacere alla popolazione.

Innanzitutto, perché nuovi limiti agli spostamenti rischiano di essere avvertiti come troppo severi rispetto alla necessità di proteggere le persone. Il periodo di massima allerta, infatti, è percepito ormai come passato.

Quando il blocco parziale è stato imposto a due contee tedesche il mese scorso dopo il focolaio in uno stabilimento della carne, ci sono state proteste. I cittadini ai quali è stato imposto il divieto di allontanamento da alcune regioni tedesche hanno reagito in modo rabbioso contro il Governo.

In più, il tema delle restrizioni agli spostamenti interni è ancora molto delicato in Germania. Un Paese diviso per decenni durante gli anni della Guerra Fredda difficilmente è disposto ad accettare divieti alla libertà di movimento dentro i confini nazionali.

Anche se si tratta di evitare la seconda ondata di coronavirus, quarantene locali e restrizioni agli spostamenti potrebbero generare malcontento in Germania.

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