Coronavirus, la sorpresa degli esperti: ondata di nuovi contagi tra i giovani

Mentre sale l’età media dei decessi per coronavirus, preoccupa il significativo aumento dei contagi tra i giovani adulti e gli adolescenti.

Coronavirus, la sorpresa degli esperti: ondata di nuovi contagi tra i giovani

In questa nuova fase di emergenza COVID-19, gli studiosi stanno notando con gran sorpresa un importante aumento di infezioni nelle fasce più giovani della popolazione.

Un vero e proprio boom di nuovi contagi che sta interessando i millenials e gli adolescenti, sulle cui cause e dinamiche si stanno interrogando gli esperti. I ragazzi sono diventati la fascia più a rischio? L’età media dei decessi per coronavirus resta alta (in Italia, l’ultimo rapporto dell’ISS rivela che l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARSCoV-2 è 80 anni), ma il picco di contagi tra i teenager e i giovani adulti desta preoccupazione.

Covid: perché aumentano i casi tra i ragazzi

Una recente analisi condotta in California rivela che oltre il 44% delle nuove diagnosi interessano persone di età pari o inferiore a 34 anni, rispetto al 29% di un mese fa, mentre i casi tra i cittadini di mezza età sono molti di meno.

“È sorprendente un cambiamento così forte. Ci sono molti più infezioni tra i giovani ora di quanto non fossero all’inizio dell’epidemia”, ha detto l’epidemiologo George Lemp, che ha studiato i trend del virus utilizzando lo storico del Dipartimento della sanità pubblica dello Stato della California.

Questa tendenza potrebbe essere dovuta alla riapertura di bar, ristoranti, attività commerciali e uffici, spiega l’esperto, con i giovani che sono la fascia di popolazione che ha più ha ripreso a uscire sia per lavoro che per svago. I giovani, rispetto ai loro genitori e nonni, sono anche meno attenti alle norme di comportamento anti-contagio, dice Lemp, e possono trascurare più facilmente le misure di allontanamento sociale e l’uso corretto della mascherina. “Ma questo improvviso boom di casi potrebbe essere in parte anche dovuto alla maggiore disponibilità di test”, ha aggiunto.

È picco di contagi tra gli under 20

Le persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni rivendicano ora la più alta percentuale di nuove infezioni nello stato. Ma allo stesso tempo si è registrato anche un preoccupante aumento di casi tra gli adolescenti.

Dati confermati da un nuovo studio condotto all’Università di Guelph in Canada. I ricercatori hanno scoperto che il numero di casi di COVID-19 continua a salire tra le persone sotto i 20 anni. “È stato molto sorprendente, un aumento tanto significativo quando insolito, soprattutto visto che scuole e università sono chiuse” ha detto Ed McBean, professore e ricercatore capo del team.

Ma attenzione a non confondere i casi che aumentano tra i giovani e giovanissimi con i decessi in aumento, specialmente per questa fascia demografica. Nei pazienti più piccoli il virus ha infatti un tasso di sopravvivenza vicino al 100%.

Il caso della Corea del Sud

Anche la Corea del Sud a metà maggio ha segnalato un boom di nuovi contagi tra i giovani, con il 79% dei nuovi infetti di età compresa tra i 19 e i 29 anni.

In quel caso specifico la ripresa della movida sarebbe stata alla base della nuova ondata di casi tra i ragazzi, con i locali notturni e le discoteche diventati hotspot da cui è partita la catena di diffusione.

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1 commento

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Grap • 4 mesi fa

Non mi pare nulla di cosí incredibile. Inizialmente i giovani stavano molto attenti, per non dire i più attenti (da me vedevo tutti a giro tranne i ragazzi letteralmente spariti tutti chiusi in casa).
Ora se ne sbattono altamente le p.... e quindi non deve sorprendere siano quelli che la prendono di più ... L’attenzione é calata un po’ per tutti ma i ragazzi li vedo sempre in grupponi da 10-20 persone appiccicate a chiaccherare e nessuno con la mascherina per cui ovvio che al momento si diffonde molto tra di loro

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