Tosse da allergia o coronavirus? Come distinguere i sintomi

Con l’arrivo della primavera tornano anche le allergie stagionali, che provocano sintomi molto simili a quelli del coronavirus. Come fare a distinguerli?

Tosse da allergia o coronavirus? Come distinguere i sintomi

Con l’arrivo della primavera molti italiani faranno i conti con i sintomi dell’allergia. In tempi di coronavirus però la tosse, sintomo comune del disturbo allergico, potrebbe destare preoccupazione nelle persone. È necessario dunque capire in che modo si possano distinguere i sintomi dell’allergia da quelli del coronaviruss.

A rispondere a questa domanda sono intervenuti due esperti: l’allergologo Gianenrico Senna e il direttore del Mayo Clinic’s Vaccine Research Group, Greg Poland.

Coronavirus o allergia? Come riconoscere i sintomi

L’allergologo Gianenrico Senna, presidente della Società italiana di allergologia asma e immunologia clinica (Siaaic), ha provato a far chiarezza sulla differenza tra sintomi allergici e quelli provocati dal Covid-19. Prima di tutto, in un soggetto allergico la tosse non è mai accompagnata da sindromi generali come l’astenia o i dolori muscolari.

Un altro aspetto da tenere presente è che un soggetto allergico soffre di starnuti continui, accompagnati da prurito del cavo orale, sintomi che non vengono riscontrati nei soggetti affetti da Covid-19.

Un’altra prova per capire se un soggetto ha l’allergia o il coronavirus risulta essere anche la differente aderenza alle terapie. Normalmente infatti, tranne in quei casi in cui non sia stata ancora diagnosticata, la persona allergica è ben consapevole di soffrirne. Per questo motivo dovrebbe sapere bene quali farmaci utilizzare. Ricorrendo agli antistaminici, infatti, questi risulterebbero funzionare perfettamente contro il disturbo, ma ovviamente non avrebbero alcun effetto se il soggetto si dovesse trovare ad affrontare una tosse di natura virale, sia che si tratti di coronavirus o di rinovirus.

Coronavirus, influenza o allergia? Le differenze

A confermare le dichiarazioni di Senna, è intervenuto anche Greg Poland, direttore del Mayo Clinic’s Vaccine Research Group. Il medico infatti ha affermato che, se un soggetto presenta tosse, per capire se sia o meno il caso di preoccuparsi, l’altro sintomo da considerare è la febbre, che si verifica assai raramente nelle reazioni allergiche. “La questione con le allergie stagionali è che colpiscono il naso e gli occhi. Tendono ad essere nasali, e la maggior parte dei sintomi è localizzata nella testa, a meno che non si abbia uno sfogo cutaneo. Il coronavirus, come anche l’influenza, sono più sistemici, colpiscono tutto il corpo” ha dichiarato l’esperto durante un’intervista con la CNN.

Per quanto riguarda coronavirus e influenza stagionale, Poland ne ha sottolineato le similitudini in contrasto con i sintomi da allergia. Entrambe colpiscono infatti le basse vie respiratorie, quindi:

“Probabilmente non si avrà il naso che cola, ma si potrebbe sentire la gola infiammata, tosse, febbre e respiro corto. È fondamentale dunque prestare attenzione alla temperatura corporea, è molto improbabile infatti che le allergie causino febbre, come anche il respiro corto, a meno che non si tratti di un paziente che abbia una condizione preesistente come l’asma".

Poland ha poi concluso però che sfortunatamente nella fase iniziale i sintomi di allergia, influenza e Covid-19 possono essere confusi: Ecco perché bisogna fare attenzione soprattutto a vedere se i sintomi persistono, soprattutto se si è in un gruppo a rischio.

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