Coronavirus, l’hedge fund che ha guadagnato il 60% nel bel mezzo dell’epidemia

La scommessa di Loic Féry che ha fatto guadagnare il 60% al suo hedge fund in piena crisi finanziaria

Coronavirus, l'hedge fund che ha guadagnato il 60% nel bel mezzo dell'epidemia

Mentre tutte le Borse sono in profondo rosso, alcuni investitori riescono a invertire la tendenza, a volte con risultati eccezionali e in completa controtendenza. Un esempio è quello di Loïc Féry, chief executive di Chenavari Investment Managers, che si è rivelato uno dei migliori hedge fund quest’anno grazie a una scommessa sulla volatilità dei prezzi.

L’hedge fund che ha guadagnato il 60% nel bel mezzo dell’epidemia

Secondo il Financial Times, il fondo Dynamic Credit Cycle da quasi 500 milioni di dollari controllato da Chenavari, amministrato dal chief investment officer Fred Couderc, ha guadagnato oltre il 60% quest’anno.

La strategia di Féry è stata quella di puntare sulla convessità, l’idea che i prezzi delle obbligazioni diminuiscano all’aumentare degli spread e dei tassi. Chenavari ha quindi scommesso sulla caduta dei prezzi usando sia credit default swap, puntando su determinati indici di credito o anche soltanto scommettendo contro bond che, secondo Féry, erano destinati a scendere.

Anche prima della diffusione della pandemia di coronavirus, Féry ha quindi scommesso su un calo dei prezzi, convinto che le valutazioni non riflettevano i rischi di un rallentamento economico. Féry e Couderc avevano scritto ai propri investitori, già all’inizio dell’anno scorso, che i mercati si stavano “avvicinando alla fine di un ciclo”.

All’inizio del crollo del mercato, nel corso di un aggiornamento pubblico di marzo 2020, che “la dislocazione del mercato fa eco a un’incertezza senza precedenti, con rischio significativo per una recessione globale. Oltre all’attuale tasso di mortalità del Covid-19, il potenziale shutdown del commercio globale è diventato un risultato tangibile per gli operatori del mercato e l’impatto sull’economia può essere devastante”.

Naturalmente non era possibile prevedere il Cigno Nero coronavirus, che però ha confermato la visione sui mercati del credito di Chenavari, facendo guadagnare alla società molti soldi.

Per Féry adesso è ancora troppo presto per puntare sulla crescita dei prezzi. “L’epidemia di coronavirus ha scatenato una recessione guidata dagli eventi, ed è molto probabile che si trasformi in una recessione ciclica, che metterà in luce le molte debolezze dei mercati del credito”.

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