Genitori divorziati, per vedere i figli si può uscire dalla Regione

Per vedere i figli e garantire la bigenitorialità, i genitori separati o divorziati possono spostarsi fuori Regione e poi fare ritorno al luogo di domicilio/residenza. L’altro genitore non può opporsi.

Genitori divorziati, per vedere i figli si può uscire dalla Regione

Per i genitori divorziati o separati non ci sono grandi novità nella Fase 2, annunciata dal DPCM 26 aprile 2020. Infatti, chi deve spostarsi per vedere i figli può farlo, sia fuori dal Comune di residenza/domicilio, sia fuori Regione (cosa che, invece, per gli altri è vietata almeno fino al 18 maggio).

Uscire di casa, nel territorio regionale e fuori di esso, per raggiunge i figli e passare del tempo con loro è uno spostamento consentito (e lo era anche nei mesi scorsi), con ogni mezzo: sia la propria automobile che i mezzi pubblici. Occorre però avere compilare il modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

Anche durante l’emergenza sanitaria, entrambi i genitori mantengono il diritto di passare del tempo con i propri figli, nei modi e nei tempi concordati tra le parti o stabiliti dal giudice. Gli incontri, naturalmente, non devono in alcun modo mettere a rischio la salute dei minori e dell’ex.

I genitori divorziati possono uscire dal Comune e dalla Regione per vedere i figli

Il coronavirus non deve in alcun modo limitare il diritto dei genitori divorziati o separati di trascorrere del tempo con i figli che convivono con l’altro genitore. Infatti il decreto ministeriale ammette gli spostamenti per andare a prendere i figli a casa dell’ex e portarli a casa propria per uno o due giorni. Per farlo non ci sono limitazioni: si può anche uscire dal Comune di residenza e andare in un’altra Regione, basta che in caso di controllo da parte della Polizia venga dichiarato il motivo dello spostamento.

Nessuna limitazione, quindi, a meno che il viaggio o lo stato di salute del genitore possano mettere a rischio la salute dei minori. Anzi, considerando la chiusura delle scuola di ogni ordine e grado fino al 13 aprile (salvo proroghe) in questo periodo più che mai è necessario rafforzare la collaborazione tra genitori.

Che fare se l’ex impedisce di vedere i figli con la scusa del virus?

È capitato che alcuni genitori abbiamo approfittato, o possano farlo, della paura del virus per impedire all’altro di vedere e passare del tempo con i figli. Questo è un comportamento illecito, anche nel corso dell’emergenza sanitaria. Infatti, a meno che non si abbiamo validi e concreti dubbi che l’ex coniuge sia un soggetto a rischio, non si può limitare il diritto di visita stabilito dal giudice o concordato al momento del divorzio/separazione. Va da sé che molto è lasciato al buon senso dei genitori. Quindi limitare la visita è giustificabile solo se l’ex presenta sintomi influenzali tipici del coronavirus o ha amici o parenti positivi.

Vietato anche scappare all’estero con la scusa di portare i bambini lontano dalle zone a rischio. Anche in questo caso si tratta di un comportamento che viola il diritto alla bigenitorialità, di cui si dovrà rispondere in tribunale.

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3 commenti

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Davide_Can • 3 mesi fa

Buongiorno,
in realtà questo punto non è propriamente chiarito o, a mio avviso, quanto meno impraticabile. Sostanzialmente si consente il diritto di visita anche tra regioni differenti però una volta arrivati nella regione di residenza del bambino/a ci sono da fare 2 settimane di quarantena.
Ora è chiaro che la cosa è poco sensata per due motivi: il primo è che il decreto parla di visite secondo accordi tra genitori o decreto del giudice ( mediamente un week end ogni due). Se viaggio per vedere mio figlio/a devo stare in quarantena due settimane e poi vederlo secondo le disposizioni del giudice, situazione impossibile anche da un punto di vista meramente lavorativo e sopratutto se fatto con costanza ( appunto ogni due settimane). Il secondo motivo è legato al concetto di quarantena indotto. Rimango in quarantena ma posso vedere mio figlio/a, quindi cade lo spirito della quarantena.
Ovviamente la mia situazione è maggiormente particolare perché abito in Svizzera. Sebbene io sia da due mesi in lock down e chiuso in casa, sebbene possa andare a far visita a mia figlia viaggiando da solo in macchina, mi si chiede comunque di fare la quarantena e solo poi andare a prendere la bambina.... c’è di fatto che io e tutti quelli nella mia situazione non vedremo i nostri figli per almeno 8 mesi...

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Isabella Policarpio • 3 mesi fa

Salve, la presenza del vincolo del matrimonio non è rilevante.
Il diritto a vedere i figli e passare del tempo con loro deve sempre essere garantito, nel rispetto però delle cautele imposte. Per questo, se lei e sua figlia non siete soggetti a rischio non vedo ostacoli alla possibilità di incontrarvi.
Per quanto riguarda il motivo che giustifica lo spostamento, il mio consiglio è chiamare in Questura e proporre il quesito. In questo modo sarà tutelato.

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PietroA • 3 mesi fa

Io non sono sposato ma ho una figlia che si trova con la mia compagna in Toscana. Io sono a Roma. Posso andare da loro dal 4 maggio?
Non trovo la faq che dice che posso andare.
Mi aiutate?

grazie

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