Coronavirus, Speranza ricorda che la chiusura è sempre dietro l’angolo

Il ministro Speranza afferma che il rischio di un nuovo lockdown è sempre presente

Coronavirus, Speranza ricorda che la chiusura è sempre dietro l'angolo

Il rischio zero purtroppo non esiste”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza circa la possibilità di nuove chiusure. Intervenuto al TG5, il politico dem ha espresso elogi sui comportamenti corretti degli italiani, ma ha aggiunto che il rischio di un nuovo lockdown è sempre presente.

Oggi, lunedì 20 luglio, sono arrivate diverse buone notizie sul vaccino contro il coronavirus (fra cui una da Oxford), ma l’OMS ha ricordato che per una diffusione generale del vaccino bisognerà attendere la metà del 2021. Fino ad allora sarà necessario operare con cautela.

Speranza: “Italiani straordinari, tenere questa strada”

Gli italiani in questi mesi sono stati straordinari, hanno avuto comportamenti molto corretti: dobbiamo continuare su questa strada”, ha affermato il ministro nel corso di un’intervista televisiva.

La situazione epidemica italiana è costantemente all’attenzione dell’autorità, dato che il nostro Paese è stato ai primi posti al mondo per contagi di COVID-19. Pertanto, ha aggiunto Speranza, il rischio di istituire nuove zone rosse è costante.

Se dovessimo renderci conto che c’è bisogno di interventi ancora più duri in alcune aree lo faremo senza tentennamenti”, ha spiegato Speranza, forse rimarcando una differenza con un certo laissez-faire della prima ora.

Fase 3, ritorno a scuola è punto fondamentale

Il ministro ha quindi rivolto la sua attenzione sulla scuola, definito un “punto fondamentale” per la riapertura in sicurezza. Quello del ritorno in classe di ragazze
e ragazzi
è stato uno dei temi caldi, e uno su cui il Governo è stato più criticato dalle opposizioni.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ribadisce che si ritornerà a scuola il 14 settembre, ma ci sono ancora dubbi sulle modalità.

Speranza è passato quindi al discorso vaccini. Le ultime notizie sono incoraggianti, ma ormai è chiaro che non se ne parlerà prima di metà 2021. Il vaccino anti-influenzale, dunque, quest’anno “sarà ancora più importante, perché i sintomi sono quelli della COVID e dobbiamo fare una campagna ancora più forte” per l’immunizzazione, ha spiegato Speranza.

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