Coronavirus: 7 milioni di italiani vivono con meno di 500 euro al mese

A causa del coronavirus 7 milioni di italiani vivono con meno di 500 euro e molti altri sono in difficoltà. I numeri che fanno riflettere.

A causa del coronavirus 7 milioni di italiani vivono con meno di 500 euro al mese. Ma la lista di persone che nel nostro Paese versa in condizioni economiche disastrose è molto più lunga di così.

Secondo uno studio condotto dall’Università Tuscia, in Italia sono oltre 21 milioni i cittadini in difficoltà e di questi, almeno la metà non dispone di alcun reddito.

La recessione economica in atto, che già fa sentire i suoi effetti, ha contribuito ad aggravare una situazione che non era rosea neanche prima della pandemia. Il blocco totale imposto dal lockdown ha dato la stangata finale ai portafogli degli italiani, che ora chiedono aiuto allo Stato.

Con il Decreto di aprile, sono tante le novità fiscali allo studio del Governo, ma c’è chi crede che ci voglia una misura più immediata, come l’applicazione dell’Helicopter Money.

Italiani in default: la crisi colpisce i portafogli

Su 21 milioni di individui che stanno vivendo questo momento di emergenza con serie difficoltà economiche, più della metà vive senza beneficiare di alcuna entrata.

Secondo lo studio dell’Università Tuscia sono circa 3 milioni le persone che non hanno dichiarato alcun reddito al fisco e che oggi difficilmente possono far affidamento sulle risorse minime per la sopravvivenza.

La situazione non è più semplice per altri 18 milioni di italiani che pur avendo un reddito, non superano i 15 mila euro annui. Di questi, ben 7,6 milioni ne guadagnano meno di 6 mila, cioè meno di 500 euro lordi al mese.

Secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, 3,7 milioni di persone hanno perso l’unica fonte di reddito familiare a causa del blocco della produttività e sono ancora in attesa di una soluzione.

Tra queste, le maggiori difficoltà sono a carico delle coppie con figli, oltre il 37% ha subito un forte contraccolpo (circa 1,3 milioni). Seguono i genitori single, che sono il 12% (439.000).

Questi dati appaiono allarmanti e il quadro peggiora ulteriormente se si considera che il 47,7% dei dipendenti nei settori interessati dal lockdown guadagnava meno di 1.250 euro mensili e il 24,2% addirittura meno di 1.000.

In attesa dell’intervento del governo

Agli italiani che hanno subito gli effetti indiretti del coronavirus in modo così disastroso non resta che sperare in un intervento dall’alto, almeno finché non potrà tornare a una sorta di normalità, seppur gradualmente.

Proprio in questi giorni, il governo è a lavoro sulla messa a punto del prossimo decreto, che dovrebbe essere varato entro questo mese e si spera dia un po’ di respiro alle famiglie in difficoltà.

Tra le misure previste, infatti, oltre a tutti i sostegni al reddito, dalla cassa integrazione ai congedi speciali, che dovrebbero essere coperti fino a giugno, si discute anche l’introduzione del reddito di emergenza e la conferma del bonus per i lavoratori autonomi, che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro.

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