Contratti a termine: proroga senza causale fino al 31 dicembre nel decreto Sostegni

Teresa Maddonni

22 Marzo 2021 - 19:40

I contratti a termine entrano nel decreto Sostegni con la proroga della semplificazione senza causale. La deroga al decreto Dignità arriva fino al 31 dicembre 2021.

Contratti a termine: proroga senza causale fino al 31 dicembre nel decreto Sostegni

Contratti a termine: la proroga senza causale arriva fino al 31 dicembre 2021 con il decreto Sostegni. Vince una delle tre ipotesi delle scorse settimane con la deroga al decreto Dignità per i contratti a tempo determinato che non sarà fino al 30 giugno, ma per tutto l’anno.

L’obiettivo con il decreto Sostegni approvato è quello di facilitare le assunzioni degli stagionali nei prossimi mesi, quando il virus si spera possa darci una tregua.

Le proroghe e i rinnovi dei contratti a termine anche con il decreto Sostegni potranno avvenire senza che il datore di lavoro debba specificare la causale; le ipotesi di proroga alla deroga al decreto Dignità prima dell’approvazione del testo erano tre con uno scontro di posizioni all’interno della maggioranza che si è poi concluso con la decisione della data del 31 dicembre.

La proroga dei contratti a termine senza causale va così oltre la scadenza a oggi prevista del 31 marzo.

Contratti a termine, proroga senza causale fino al 31 dicembre

I contratti a termine sono crollati secondo i dati ISTAT e pertanto la proroga senza causale viene portata al 31 dicembre 2021 con il decreto Sostegni.

A essere penalizzate dal crollo dei contratti a termine sono state soprattutto le donne alle quali principalmente, come gli esperti sostengono, è affidata solitamente questa tipologia contrattuale. Dal 1° aprile le imprese, senza la nuova proroga, si sarebbero trovate a dover applicare sui contratti a termine, anche quelli in somministrazione, le regole previste dal decreto Dignità. È proprio per incentivare le assunzioni che si è voluto procedere con la deroga.

Le ipotesi sul tavolo del governo per i contratti a termine nel decreto Sostegni erano inizialmente tre come abbiamo detto e nel dettaglio:

  • superamento della regola delle causali per i rinnovi e proroghe affidandosi ai contratti collettivi di categoria;
  • mini-proroga fino al 30 giugno delle deroghe al decreto Dignità per le proroghe e i rinnovi dei contratti a termine e di quelli in somministrazione;
  • proroga al 31 dicembre dei contratti a tempo determinato senza causale.

Successivamente, e in ultimo si è avuto lo scontro nella maggioranza, ha vinto la terza con la proroga senza causale dei contratti a termine fino al 31 dicembre. Questa era infatti la posizione di PD, Iv, FI e Lega. I 5Stelle optavano invece per una proroga fino a ottobre.

A oggi e fino al 31 marzo 2021, fino al 31 dicembre con il dl Sostegni, i contratti a termine si possono rinnovare o prorogare senza causale fino a un massimo di 12 mesi senza dover indicare il motivo, con la causale quindi, del perché quel contratto non viene trasformato a tempo indeterminato come previsto dal decreto Dignità. La durata massima complessiva di tutti i contratti a termine del lavoratore non potrà superare i 24 mesi.

La deroga riguarda anche il limite delle quattro proroghe per ogni contratto a termine.

Contratti a termine: il crollo nei dati ISTAT

Per i contratti a termine le elaborazioni ISTAT con il ministero del Lavoro hanno messo in luce il crollo dei contratti a termine nel 2020 a causa della pandemia, ecco perché un intervento in tal senso è necessario.

Lo scorso anno i contratti a termine sono crollati di 393mila unità. I contratti a termine attivati nel 2020 sono stati 1,4 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Molti infatti, con le numerose attività chiuse, sono stati i rapporti di lavoro a termine cessati e non rinnovati.

Il mese in cui si sono registrate più perdite di contratti a termine e di posti di lavoro è stato aprile 2020 con 432mila attivazioni in meno rispetto allo stesso mese 2019. Con una ripresa nei mesi estivi i contratti a termine di nuova attivazione sono crollati poi in autunno fino al -195mila di dicembre.

Ovviamente in questo crollo dei contratti a termine rientra chiaramente il blocco del settore turistico e alberghiero che si serve di questa tipologia di assunzione.

Nel 2020 i contratti di lavoro a termine hanno coinvolto 3,4 milioni di lavoratori e al 2 marzo 2021 poco più del 20% risultano ancora attivi, ma si tratta infatti di contratti che durano molto poco, uno su tre meno di 30 giorni.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.