Conti correnti: nel 2015 chiuderli e trasferirli non costerà nulla, ecco perché

Simone Casavecchia

21 Gennaio 2015 - 11:47

Migliorata, nell’ultimo provvedimento dell’Esecutivo, la portabilità dei conti correnti che, in base in accordo con la normativa europea, non sarà più soggetta a oneri e spese per i contribuenti.

Conti correnti: nel 2015 chiuderli e trasferirli non costerà nulla, ecco perché

Nell’ambito dell’Investment Compact, il provvedimento varato ieri dall’Esecutivo con lo scopo di mettere in campo strumenti urgenti per le imprese e per il credito, sono state adottate misure anche per l’efficientamento del sistema bancario italiano. Oltre alla riforma delle banche popolari, è stata rivista, in ossequio alle direttive europee, anche la disciplina attualmente in vigore sulla portabilità dei conti correnti.

Si tratta di un provvedimento di entità minore se paragonato agli altri sebbene potrebbe avere per molti cittadini degni effetti molto più apprezzabili e immediati, rispetto alle altre misure, destinate alle imprese italiane.

Come ha spiegato il ministro Padoan, la nuova norma sui conti correnti abbatte i costi di chiusura del conto e le commissioni finora previste, per il trasferimento del conto da un istituto di credito a un altro:

«il costo di chiusura è a carico della banca e va fatto in tempi relativamente rapidi, è qualcosa che va a beneficio dei consumatori»

Il Governo ha deciso di intervenire sui costi e sui tempi di chiusura dei conti correnti, in seguito a una recente segnalazione dell’Antitrust e ha previsto che le banche (o qualunque altro istituto presti servizi di pagamento) nel caso in cui il correntista decida di trasferire il conto, debbano concludere la procedura entro un massimo di 15 giorni, come previsto dalla direttiva europea, senza spese e oneri aggiuntivi a carico del cittadino.

Se le banche non dovessero rispettare i tempi previsti dal provvedimento dovranno risarcire il cliente in modo proporzionale al ritardo e alla somma presente sul conto al momento della richiesta di trasferimento.

Le banche, infine, dovranno anche rendere noti e facilmente consultabili, gli indicatori (come l’indicatore sintetico di costo e il profilo dell’utente) che assicurano trasparenza alla clientela. Queste informazioni dovranno essere rese disponibili anche sugli sportelli automatici e sui bancomat dove sarà, presumibilmente, prevista una funzione apposita per la loro consultazione.

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