Congedo matrimoniale: si può spezzare o posticipare?

Come funziona il congedo matrimoniale: non si può spezzare o frazionare ma è possibile posticipare la partenza rispetto alla data delle nozze. Le precisazioni della Cassazione.

Congedo matrimoniale: si può spezzare o posticipare?

Prima di organizzare il viaggio di nozze è bene sapere come funziona il congedo matrimoniale, cioè il periodo di “vacanza” di cui dipendenti hanno diritto per la luna di miele.

Il congedo matrimoniale di solito viene fruito dal giorno successivo delle nozze, ma non si tratta di un obbligo. Secondo la prassi i neo sposini ne usufruirono entro 30 giorni dalla data del sì, tuttavia non vi è nessuna legge che vieti di posticipare la partenza.

Anzi, sull’argomento è intervenuta la Corte di Cassazione che ha ribadito la non obbligatorietà del limite dei 30 giorni, aprendo alla possibilità di posticipare il congedo. L’importante è avere buonsenso e parlarne con il datore di lavoro a tempo debito.

Il “permesso matrimoniale” non può essere spezzato in due o più parti quindi i 15 giorni devono essere fruiti tutti insieme.

Si può spezzare il congedo matrimoniale?

No, il permesso/licenza matrimoniale non si può spezzare e frazionare. Questo significa che i 15 giorni previsti dalla legge devono essere fruiti in maniera consecutiva.

Alcuni contratti collettivi, per particolari qualifiche e settori produttivi, possono prevedere un periodo maggiore di giorni di congedo. Tale periodo, al contrario, non può mai essere inferiore a quanto stabilito dalla legge.

Congedo matrimoniale, si può posticipare?

Uno dei dubbi più frequenti dei neo sposini riguarda la possibilità di posticipare il congedo rispetto alla data del matrimonio. Abbiamo visto che non si può spezzare e frazionare i 15 giorni, invece riguardo alla possibilità di posticipare ci sono diverse interpretazioni.

Sappiamo che il congedo matrimoniale viene di norma usufruito entro 30 giorni dalla data della celebrazione delle nozze, tuttavia spesso capita che i coniugi preferiscano posticipare il viaggio di nozze e quindi il congedo matrimoniale al lavoro. Questo capita, ad esempio, quando gli sposi scelgono mete esotiche per le quali bisogna aspettare la stagione favorevole.

Secondo la Corte di Cassazione non ci sono dubbi: il congedo matrimoniale si può posticipare anche dopo i 30 giorni. La decisione in questione è la numero 9150 del 6 giugno 2012: qui i giudici supremi hanno stabilito che non è necessario il computo dei giorni a partire dalla data della celebrazione, ma, al contrario, basta che il motivo del congedo sia “ragionevolmente connesso alle nozze” e inoltre “la giornata del matrimonio non deve essere necessariamente ricompresa nei 15 giorni di congedo”.

Argomenti:

Ferie Matrimonio

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories