Concorso Regione Lombardia 2020: bando per 333 laureati

La Regione Lombardia assume 333 laureati tramite concorso pubblico per soli esami, per potenziare i centri per l’impiego. Quali mansioni deve svolgere il profilo professionale, tutti i titoli di studio idonei come requisito specifico, materie e prove d’esame.

Concorso Regione Lombardia 2020: bando per 333 laureati

Sul portale della Regione Lombardia è stato pubblicato un bando di concorso unico, per soli esami, finalizzato al potenziamento dei centri per l’impiego con l’assunzione di 333 unità di personale. Il concorso è riservato ai soli laureati e i posti sono così suddivisi: n.284 categoria D con contratto a tempo pieno e indeterminato; n.49 categoria D con contratto a tempo pieno ma determinato.

Concorso Regione Lombardia per 333 laureati: il profilo professionale

Il profilo professionale ricercato è specialista mercato e servizi per il lavoro, con assunzione diretta dalle province e dalla città metropolitana di Milano. Il candidato selezionato dovrà occuparsi delle seguenti attività:

  • Analisi dei processi di erogazione dei servizi per il lavoro e collaborazione alla proposta di procedure e standard operativi da applicare;
  • Coordinamento e supporto alla pianificazione delle attività di una o più unità operative che erogano servizi per il lavoro;
  • Analisi del mercato del lavoro locale allo scopo di definire strategie e piani operativi di marketing per i servizi di incontro domanda-offerta di lavoro;
  • Monitoraggio dell’attività dei Servizi per il lavoro con riferimento a specifiche aree di attività e individuazione di eventuali azioni migliorative/correttive;
  • Progettazione servizi e interventi di politica attiva del lavoro;
  • Erogazione servizi di orientamento professionale attraverso colloqui individuali e di gruppo, utilizzando tecniche specialistiche per l’identificazione delle competenze e dei fabbisogni e offrendo supporto alla corretta conoscenza delle opportunità in relazione alle politiche attive per l’occupazione;
  • In accordo con gli utenti, il coordinamento della predisposizione dei patti di servizio personalizzati;
  • Elaborazione e predisposizione di percorsi personalizzati per la ricerca attiva del lavoro;
  • Consulenza e supporto nell’analisi delle propensioni e attitudini verso l’autoimprenditorialità e promozione conoscenze specifiche nell’ambito della gestione d’impresa, nell’analisi preliminare dell’idea imprenditoriale, nella stesura del business;
  • Monitoraggio e valutazione dell’esito delle azioni poste in essere (orientative, formative o di inserimento lavorativo), intervenendo all’occorrenza con opportune azioni correttive;
  • Rilevazione dei fabbisogni professionali delle aziende clienti del servizio;
  • Preselezione e selezione di personale sulla base delle richieste di aziende clienti;
  • Utilizzazione di banche dati per la preselezione e software per l’incontro domanda-offerta;
  • Consulenza di livello complesso o specifico su norme, agevolazioni, incentivi,
    comunicazioni obbligatorie, etc. e di promozione dei servizi di incontro domanda e offerta;
  • Promozioni di attività di confronto con le esigenze del territorio finalizzate all’innovazione dei servizi e alla crescita occupazionale con l’obiettivo di avvicinare e rendere accessibili ai cittadini e alle imprese i servizi, il sistema di incentivi e sgravi fiscali e le politiche attive del lavoro;
  • Sviluppo delle azioni finanziate dal FSE con attività di progettazione gestione e rendicontazione;
  • Contributo alla definizione dei processi operativi relativi all’erogazione dei servizi o alla realizzazione di specifici progetti/programmi di politica attiva e al monitoraggio dell’andamento;
  • Gestione della condizionalità;
  • Funzioni di responsabilità del procedimento con riferimento agli atti amministrativi
    necessari per l’erogazione dei servizi per il lavoro.

Titoli di studio richiesti, come requisito specifico di ammissione al concorso

LAUREE TRIENNALI

  • L-5 Filosofia
  • L-6 Geografia
  • L-10 Lettere
  • L-11 Lingue e culture moderne
  • L-12 Mediazione linguistica
  • L-14 Scienze dei servizi giuridici
  • L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione
  • L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale
  • L-19 Scienze dell’educazione e della formazione
  • L-20 Scienze della comunicazione
  • L-24 Scienze e tecniche psicologiche
  • L-33 Scienze economiche
  • L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  • L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  • L-39 Servizio sociale
  • L-40 Sociologia
  • L-42 Storia

LAUREE MAGISTRALI

  • LM-1 Antropologia culturale ed etnologia
  • LM-5 Archivistica e biblioteconomia
  • LM-14 Filologia moderna
  • LM-16 Finanza
  • LM-31 Ingegneria gestionale*
  • LM-36 Lingue e letterature dell’Africa e dell’Asia
  • LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane
    LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale
  • LM-39 Linguistica
  • LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi
  • LM-51 Psicologia
  • LM-52 Relazioni internazionali
  • LM-55 Scienze cognitive
  • LM-56 Scienze dell’economia
  • LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua
  • LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità
  • LM-62 Scienze della politica
  • LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni
  • LM-77 Scienze economico-aziendali
  • LM-78 Scienze filosofiche
  • LM-80 Scienze geografiche
  • LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo
  • LM-84 Scienze storiche
  • LM-85 Scienze pedagogiche
  • LM-87 Servizio sociale e politiche sociali
  • LM-88 Sociologia e ricerca sociale
  • LM-90 Studi europei
  • LM-92 Teorie della comunicazione
  • LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education
  • LM-94 Traduzione specialistica e interpretariato
  • LMG/01 Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza

I candidati in possesso di una Laurea secondo il vecchio ordinamento o di una laurea
specialistica (DM 509/99) devono consultare il decreto interministeriale 9 luglio 2009 e successive modifiche ed integrazioni.

I candidati dovranno presentare richiesta di partecipazione al concorso, a partire dalle ore 10:00 del 5 agosto ed entro e non oltre le ore 12:00 del 16 settembre 2020. La domanda deve essere inviata esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema informativo di Regione Lombardia dedicato ai bandi www.bandi.regione.lombardia.it per accedere al quale occorre registrarsi e autenticarsi.

Si ricorda che 99 posti di tutti quelli messi a concorso, sono riservati ai militari di cui agli articoli 678 comma 9 e 1014 comma 1 del D.Lgs 66/2010.

Prove e materie d’esame

Nel caso in cui le domande siano in numero superiore a 1.500, la Regione Lombardia ha facoltà di indire una prova preselettiva che consisterà in un test a risposta multipla che serve a prendere atto delle conoscenze dei candidati delle materie d’esame, e le loro caratteristiche psico-attitudinali.

I primi 1.500 classificati, accederanno alla prova scritta che verte sulle seguenti materie:

  • diritto del lavoro e della legislazione sociale;
  • diritto amministrativo e di diritto pubblico, con particolare riferimento al procedimento amministrativo e al diritto di accesso agli atti (L. 241/90 e ss. mm.) e la disciplina del pubblico impiego (D.Lgs.165/2001 e ss.mm.ii);
  • ordinamento degli Enti locali (L. 56/2014 e D. Lgs. 267/2000 e ss. mm) e sull’ordinamento contabile e finanziario degli Enti Locali (D.Lgs.118/2011 e ss. mm);
  • normativa in materia di trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003 e ss. mm.);
  • - legislazione statale e regionale in materia di servizi al lavoro, in particolare D.Lgs.150/2015 e D.L. 4/2019 convertito in Legge n. 26 del 30 marzo 2019, L.R. n. 22/2006, n. 30/2015 e n. 9/2018;
  • normativa nazionale e regionale relativa all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità con particolare riferimento alla L.68/99 e L.r.13/2003;
  • conoscenza dei servizi ai cittadini ed alle imprese, compreso il collocamento mirato, forniti dai centri per l’impiego come individuati dal decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 4 dell’11/1/2018.

I candidati che abbiano riportato nella prova scritta una votazione di almeno 21/30 saranno ammessi alla prova orale, la quale è volta verificare le conoscenze e le capacità del candidato, come ad esempio quella di contestualizzare le proprie conoscenze, di sostenere una tesi, rispondere ad obiezioni, di mediare tra diverse posizioni.

La prova orale avrà come oggetto d’esame, le materie della prova scritta e le seguenti ulteriori materie:

  • diritti, doveri e responsabilità dei pubblici dipendenti, con particolare riferimento al codice disciplinare ed al codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D. P. R. 62/2013);
  • nozioni del CCNL Funzioni Locali;
  • normativa in materia di trasparenza amministrativa e di normativa relativa ai reati contro la PA;
  • normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza;
  • legislazione europea in materia di fondi strutturali e sulla programmazione regionale in materia di servizi al lavoro e politiche attive a valere sul FSE;
  • accertamento delle conoscenze informatiche;
  • accertamento della conoscenza della lingua inglese;
  • accertamento dell’adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati che non siano di nazionalità italiana.

IL BANDO

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